Indian Wells 2019: il pagellone finale della competizione

Federer sprecone, i malanni di Nadal, la sorpresa Andreescu. I migliori e i peggiori del torneo californiano

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(179 articoli pubblicati)
2019 Australian Open - Day 7

Il sipario è calato su Indian Wells, Combined ATP/WTA che si è giocato sugli infuocati campi in cemento californiani. Primo Masters 1000 e Premier Mandatory della stagione, l'evento ha avuto due epiloghi sorprendenti. Ecco le pagelle ai principali protagonisti.

Dominic Thiem, 10. Il dodicesimo titolo in carriera è il più dolce e importante. In un colpo solo zittisce i critici, si porta a casa il primo Masters 1000 della carriera e supera Federer nei confronti diretti (3-2). Settimana al top.

Roger Federer, 9. Forse ancora troppe bollicine da smaltire dopo il centesimo titolo in carriera ottenuto a Dubai. In finale parte bene, ma come spesso (troppo spesso) gli accade, si scioglie inspiegabilmente sul più bello.

Rafael Nadal e Milos Raonic, 8. La mancata supersfida tra Nadal e Federer ha deluso media e fans. Un nuovo malanno fisico ha fermato la corsa dello spagnolo in semifinale. Tornerà solo a Monte Carlo. Bene Raonic, che sul veloce può ancora togliersi molte soddisfazioni. 

Gael Monfils, 7. Verve, qualità e un altro ottimo piazzamento. La sua stagione continua nel verso giusto. La love story con Elina Svitolina gli ha dato nuova linfa.

Bianca Andreescu, 10. La grande protagonista della settimana! La prima millennial a vincere un Premier Mandatory, con un tennis pazzesco; solido fisicamente e mentalmente, come Kerber ha potuto appurare.

Angelique Kerber, 9. Il solito muro. In finale a un certo punto sembrava avesse il tennis per portare a casa la vittoria ma non è stato sufficiente per battere Andreescu. Era destino evidentemente.

Elina Svitolia e Belinda Bencic, 8. Le semifinali devono essere un punto di partenza, sia per Miss la Monf, sia per Bencic, che dopo anni di buio ha ripreso in mano il suo destino.

Garbine Muguruza e Venus Williams, 7. Raggiungono i quarti ed è già un ottimo risultato dopo un periodo negativo che dura anche da troppo.

Novak Djokovic, 5. La sconfitta al terzo turno contro Philipp Kohlschreiber arriva inaspettata. Non era il vero Nole e si è visto. Già da Miami avrà occasione di rifarsi.

Alexander Zevrev e Nick Kyrgios, 4. Semplicemente imbarazzanti.

Simona Halep, 5. Il quarto round è un risultato figlio di una stagione fino a qui non soddisfacente. L'arrivo della stagione sul rosso dovrebbe ridarle sicurezza e confidenza con la racchetta (oltre, si spera, a una degna condizione atletica).

Naomi Osaka, 5. Battere Belinda Bencic non era semplice per nessuno, nemmeno per la numero uno del modo e campionessa in carica. Poco male; i campi veloci di Miami potranno ridarle il ruolo che le spetta.

Serena Williams, 5. La super-sfida contro Garbine Muguruza dura solo un set. Fisicamente non al top, dovrà ritrovare la sua proverbiale forza mentale e una decente forma fisica se vorrà agganciare il record di Margaret Smith.

Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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