Pallanuoto, da Nord a Sud si fanno i conti con il problema impianti

Dalla Lombardia alla Sicilia passando per la Toscana e la Campania: le società contano i danni

di Davide Maddaluno
Davide Maddaluno
(46 articoli pubblicati)

Da Nord a Sud con un unico comun denominatore: le ataviche problematiche infrastrutturali. Oltre al Covid ed agli ingenti danni arrecati, le società natatorie e dunque quelle pallanuotistiche sono costrette a fare i conti con l'inadeguatezza degli impianti o comunque impedimenti di natura burocratica persistenti. Per trovare spazio al chiuso, la Como Nuoto fresca di promozione in A1 femminile, da questa settimana è costretta ad allenarsi in Svizzera. Ad ospitare le Rane Rosa la piscina della vicina Chiasso considerata l'impossibilità per le ragazze di Tete Pozzi di allenarsi all'aperto a prima mattina o tarda sera al sopraggiungere della stagione invernale. Il sodalizio di patron Bulgheroni si è mobilitato anche attraverso una campagna di crowdfunding per avviare le pratiche di copertura dello storico impianto di proprietà ma i tempi e la battaglia sono ancora lunghi. 

Nella vicina Milano dopo aver peregrinato tra Brescia e la Liguria a causa dell'indisponibilità di molteplici strutture del suolo comunale e limitrofo, la Metanopoli potrà finalmente tornare a giocare in casa solo grazie all'intuizione last minute costituita dalla nuova vasca del Bocconi Sport Center, la cittadella sportiva della rinomata Università. La fine di un incubo per il Sette caro ad Alessandro De Marco che ha condiviso le stesse difficoltà organizzative con le ragazze dell'NC Milano: dopo l'esordio tra le mura amiche ai Canottieri sono riuscite a trovare spazi acqua per allenamenti e gare alla "Saini". 

In Toscana resta sulle spine la storica società dell'Azzurra Prato dopo il crollo del pallone pressostatico della piscina "Colzi-Martini" di via Roma dello scorso settembre per motivi atmosferici. Gli atleti si stanno allenando a singhiozzo, per la Pallanuoto manca la profondità necessaria in vasca per prepararsi alle gare in modo adeguato. La soluzione, comunque, sembra dietro l'angolo e consentirebbe di salvaguardare i mesi invernali e garantire le iscrizioni ai vari campionati, tra cui quelli femminili su cui l'Azzurra Prato punta molto alla ricerca di nuove promesse che possano seguire l'esempio di illustri predecessori come le punte di diamante del 7rosa Chiara Tabani e Giuditta Galardi. Il vecchio pallone, ormai datato, avrebbe richiesto per la riparazione un esborso troppo oneroso col rischio di nuovi crolli e  stop alle attività, pertanto il Comune si sarebbe impegnato ad acquistare una nuova copertura da 100.000€ pronta per l'installazione a febbraio 2022 e nel frattempo ad accelerare l'iter per la costruzione della piscina olimpionica di Iolo entro il 2024.

A Napoli la nuova amministrazione comunale Manfredi si trova subito tante gatte da pelare. Resta chiusa dopo il crollo del solaio dell'impianto la "Scandone" che, ristrutturata in occasione delle Universiadi, è già andata incontro a chiusure improvvise e a creare ingenti danni alle società. L'appalto per l'intervento di riparazione è stato firmato con netto ritardo ed anche per il mese di Novembre le varie realtà pallanuotistiche saranno costrette ad emigrare. Lo sta già facendo ormai da tempo il Posillipo a Santa Maria Capua Vetere, stessa sede scelta in vista del campionato di A2 dal CC Napoli (provvisoria) e dall'Acquachiara (probabilmente per tutta la stagione). Il Napoli Nuoto, in chiave femminile, prosegue la sua preparazione al "Play-Off" di Pozzuoli (dove verrà riaperta la struttura di Monterusciello), inducendo le ragazze provenienti dalla provincia di Caserta a sacrifici aggiuntivi. La situazione partenopea è aggravata dalle ormai longeve chiusure della "Galante" di Scampia, del Pala Dennerlein, della Prota Giurleo e della "Bulgarelli", creando gravi disagi anche ad amatori e residenti dei quartieri. 

La squadra incanta in Italia e in Europa ma senza pubblico, succube della burocrazia e dell'inerzia degli organi preposti. Succede a Palermo per la mancanza delle verifiche biennali sulle strutture a supporto dell'idoneità statica di cui la Piscina Olimpica è regolarmente dotata. 

Fonte: l'autore Davide Maddaluno

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