Prima storica medaglia per San Marino alle olimpiadi

Alessandra Perilli conquista il bronzo nel tiro a segno, ed entra subito nella storia sammarinese

di Ermanno Ceruetto
Ermanno Ceruetto
(27 articoli pubblicati)

Nessuno si sarebbe mai aspettato che una nazione di soli 33909 abitanti potesse andare a mettere la propria firma nel medagliere olimpico. E invece stamane, Alessandra Perilli, tiratrice, con la seconda partecipazione ai giochi olimpici, ha conquistato una medaglia di bronzo che sa tanto di oro e il sorriso stampato in faccia conferma quanto ci credeva nel suo sogno.

Nata a Rimini, intraprende la stessa strada della sorella, e a soli 21 anni conquista un bronzo nei giochi del mediterraneo e un argento ai giochi dei piccoli stati d'Europa. L'anno dopo si ripete con il bronzo a squadre nei mondiali di Monaco. Nel 2012 è portabandiera di sammarino a Londra per i giochi olimpici, dove arriva 4 perdendo lo spareggio per il bronzo e fissa il primo storico risultato per San Marino.

Oggi però tutti e 33909 occhi erano puntati su di lei caricandosi una grossa responsabilità sulle spalle, quella di portare per la prima volta sammarino nel medagliere Olimpico.

La gara non è stata per nulla facile, la prima ad essere eliminata è stata la Smith, australiana che con 13 punti abbandona la pedana di tiro. Nel secondo giro l'italiana, Silvana Stanco, cade sotto i colpi precisi delle avversarie ed è la seconda ad uscire dalla pedana. Sono rimaste solo in 4 e Laetisha Scanlan, australiana, è ad un piattello in più della sammarinese. Nonostante il vantaggio, però, dopo un errore della sammarinese, l'australiana commette due errori importanti che la fanno chiudere a 26, così come la Perilli ma a fare la differenza sono le eliminatorie, dove l'atleta di San Marino si è distinta in modo netto rispetto all'australiana, ed è subito medaglia. Nel proseguio della gara Perilli poco può contro l'americana Browning e la slovacca Stefecekova che volano in finale, prendendo rispettivamente argento e oro.

San Marino mette così la sua firma nelle olimpiadi dopo 15 partecipazioni e dopo ben 61 anni dalla prima partecipazione del 1960. Risultato che quindi rimarrà per sempre nella storia della piccola Repubblica e che affascinerà chi, come me, crede ancora nei piccoli sogni che può regalare lo sport.

Fonte: l'autore Ermanno Ceruetto

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