Le Olimpiadi secondo Manuela Levorato: seconda parte

Continuiamo l'intervista con Manuela Levorato, che ancora detiene il record italiano sui 100 metri con 11.14,  per ora  inattaccabile.

di Fabio Faiola
Fabio Faiola
(92 articoli pubblicati)

E' soddisfatta del servizio pubblico per come ha coperto e raccontato  le gare?

Penso che la RAI si stia ancora  mangiando le mani perché  non ha comprato i diritti sportivi delle Olimpiadi  e ha costretto le persone a rimanere a casa quando, oggigiorno, sarebbe bastato un cellulare per seguire la trasmissione delle  gare.

Nonostante  i disagi, i dati di ascolto sono stati elevatissimi.  Questo ci deve insegnare come paese a credere di più nello sport. Sarebbe stato bello organizzare tra tre anni i giochi a casa nostra sotto il flusso magico e l'atmosfera che sempre si crea in queste occasioni.  Peccato non sia andata così  e che ancora la nostra nazione non sia  capace di organizzare un evento simile.

Cosa pensa dei tempi stellari delle sue colleghe? Le italiane, invece, hanno dato l'impressione di essere arrivate stanche al grande evento. È  corretto  secondo lei dire così?

Nella velocità femminile non hanno scherzato, anzi la Thompson si è ripetuta dopo Rio. Già nella  semifinale con 10.61, aveva lanciato un segnale di supremazia sulle altre concorrenti che poi, festeggiando verso gli 85 metri della finale, ha ribadito con l'ottimo tempo di  10.76. Le donne sono state le vere eredi di Bolt, mentre i maschietti giamaicani sono mancati del tutto. 

Non direi stanche perchè le italiane hanno fatto comunque un' eccellente 42.84, che è  il neorecord italiano. Magari non hanno avuto degli acuti  nel singolo, ma sono state molto brave a fare squadra. La  Siragusa e la Bongiorni hanno trascinato la giovane  Fontana e la Hooper. Quando correvo io,  questi tempi li vedevo fare alle fortissime staffettiste francesi come la Hurtis e l'Arron. Penso che avrebbero meritato almeno la finale. 

È  possibile che una nazione come  L'Olanda, che conta tra i 17/18 milioni di abitanti, arrivi avanti all'Italia che ne conta  quasi 61? Ovviamente onore e meriti ai Paesi Bassi, che non hanno rubato nulla. 

L'Olanda a Sidney 2000 ha portato a casa 25 medaglie, ma a Tokyo ne ha vinte 36, di cui 10 d' oro. Nell'atletica ha fatto molto bene, dove addirittura nella maratona ha vinto la medaglia d'argento.   Anche se le è  mancata la Schippers, in un giorno   ha preso  8 medaglie.  Bisognerebbe fare una trasferta per capire come si sia organizzato questo paese. Credo che lo Stato  abbia investito molto nello sport, perché  certi risultati non si ottengono per caso.

Sulle ali dell'entusiasmo, riusciremo questa volta a pianificare le prossime Olimpiadi dando mezzi, fondi e strutture adeguate a tutte le federazioni per poter puntare a battere il record di Roma 60, in cui vincemmo 13 ori?

Questo aspetto  non si può prevedere. Tre anni sembrano pochi, ma non lo sono, in realtà  bisogna avere una programmazione certosina  sport per sport. Noi ci troviamo federazioni che hanno interi settori da cambiare, e la storia ci insegna che di Olimpiadi in Olimpiadi i protagonisti cambiano cosi come  gli sport in cui emergiamo.

La Pellegrini (purtroppo) ci ha salutato, ed  essendo  un'atleta formidabile per caratteristiche fisiche e personalità,  ci lascerà  una voragine enorme.

Per il futuro dico che Jacobs e Tamberi sono ancora  giovani e potrebbero  ripetersi, quest'ultimo logorii permettendo. Le Olimpiadi  sono fatte per sognare ed è  lecito che noi sportivi ci buttiamo a capofitto nei sogni più rosei.

Chi l'ha delusa?

Mi ha delusa il tennis, e sottraggo da questo Fognini, che mi è sempre piaciuto molto. 

Mi hanno deluso quegli atleti che non hanno voluto partecipare a questo evento, perché  non si può  non sentire il richiamo olimpico, come dice Panatta. Nel 2000 a Sidney, pur essendo infortunata,  andai lo stesso ad assistere ai giochi per quanto era forte il richiamo. 

 Aggiungerei, tra le promesse mancate, la pallavolo femminile, uno sport che amo e  che avrei voluto praticare se non avessi intrapreso l'atletica. Le ragazze sembravano troppo sicure di se stesse, anche se  in questi Europei si stanno riscattato alla grande.

Fonte: l'autore Fabio Faiola

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