Europeo targato Dea: 1 gol atalantino al giorno toglie i guai di torno

L'effetto Gasperini continua e tutti i suoi giocatori lasciano il segno nelle rispettive nazionali per bravura e marcature in serie

di Luca Sala
Luca Sala
(264 articoli pubblicati)

"Incredibile amici" amava urlare il grande José Altafini da opinionista sportivo , oggi faccio mio a pieno titolo il magico refrain per descrivere l'uragano neroblu che sta abbattendosi sugli itineranti campionati Europei in pieno svolgimento.

Che l'Atalanta avesse il primato di suoi tesserati nelle diverse nazionali in gara era notorio, da qui al loro devastante impatto passa  però una bella differenza.

Mi colpisce il numero impressionante di goal di costoro ,che poi pensandoci meglio non sarebbe nemmeno una sorpresa.

In particolare mi riferisco all'eroe teutonico Robin Gosens che dall'alto delle 12 reti realizzate quest'anno tra campionato e Champions sta semplicemente confermandosi con i panzer di Lowe.

Pessina che timbra al debutto da titolare rappresenta il completamento di un giocatore fantastico che oltre del gran gioco  dispone di notevoli capacità realizzative ancora tutte da scoprire e sviluppare, basterebbe che  il brianzolo tirasse in porta più spesso in alternativa ai soliti precisi assist che fanno la gioia dei compagni.

Dulcis in fundo  Gasperiniano x eccellenza     il Carneade danese Maele con la sua ottima sciabolata finita in fondo alla rete sovietica, in definitiva la classe operaia assurta in paradiso!

Inutile e scontato il riferimento agli operatori di mercato calati  in massa a Zingonialand dal Veneto- sponda Chievo Verona- capitanati da Giovanni Sartori , bravo ma sicuramente fortunato.

Fortunato 2 volte, perché l'allenatore da lui prescelto  era quel Maran che il suo  presidente pandorino Luca Campedelli impedì lo seguisse a Bergamo.

Solo per un caso magico e fortuito ai Percassi  è toccato Giampiero Gasperini, notoriamente la loro seconda scelta.

Questa è storia , comunque  il tecnico piemontese è l'unico e il solo vero artefice di questa rivoluzione  culturale  prima che sportiva in salsa orobica  di cui parla anche la cancelliera Angela Merkel. 

Non solo l' Europa  , anche il Sudamerica lo adora da un pezzo per  le mirabolanti imprese dei cafeteros Zapata e Muriel con la Colombia e da ultimo ma non per importanza il più forte di tutti, El Cuti Romero roccioso difensore capace di segnare il più veloce goal albiceleste battendo il record di Diego Armando Maradona . 

La sola o  meglio  solita nota stonata sta nel fatto che con un patrimonio simile di giocatori sia arrivata una  misera coppa Italia ormai arrugginita  poiche' la  Dea madre  di tutti loro ama  disfarsene  da sempre troppo velocemente.

Resto convinto che con una presidenza nata al di fuori delle terre del Colleoni  la bacheca dei trofei sarebbe ben  piu' ricca  fin dal 1907 , e' solo una questione di attitudine  diversa dalla mentalita' orobica che nello sport come negli affari brilla per l'indefessa generosita' manuale piu' che  finanziaria ed intellettuale.

Fonte: l'autore Luca Sala

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4 COMMENTI

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  1. SportsMan - 1 mese

    Percassi non e’ “costretto” da nessuno a vendere, ora se lo potrebbe permettere di puntare sui suoi migliori giocatori . Ha dimostrato di non voler proprio comprarli quelli buoni che costano giustamente cari, specula puntualmente .

  2. SportsMan - 1 mese

    Magari la Dea se li tenesse almeno 2 anni tutti questi gioielli

  3. SportsMan - 1 mese

    Sempre giocatori neroazzurri alla ribalta come scritto da tutta la stampa nazionale, autore di questo pezzo al solito puntuale

  4. SportsMan - 1 mese

    come non essere d’accordo con questa analisi

Gazzetta Fan News

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