MotoGP, il Dottore non delude mai

Nel primo gran premio della stagione in Qatar, Dovizioso vince in rimonta su Marquez e Rossi

di Francesca Landini
Francesca Landini
(162 articoli pubblicati)
Valentino Rossi-Qatar

Le gare di MotoGP sono ufficialmente iniziate. Come sempre, il gran premio del Qatar segna l’esordio della stagione motociclistica. Una stagione che si preannuncia incerta come non mai, con i piloti Ducati, Yamaha e Honda grandi favoriti per il titolo finale.  La gara si sviluppa nel segno dell’equilibrio, dei sorpassi e dei controsorpassi. Zarco comanda gran parte della corsa per poi cedere il passo ai più competitivi Dovizioso, Marquez e Rossi. I tre grandi protagonisti della prima gara, coloro che hanno agguantato e meritato il primo podio stagionale.

Dovizioso (per lui nono successo in MotoGP) si conferma il vero rivale di Marquez. Con il super motore Ducati, l’italiano non ha nulla da invidiare al rivale spagnolo. Il pilota Honda non si smentisce mai, lotta con grinta fino all’ultima curva quando, con un guizzo dei suoi, tenta in tutti i modi di sorpasso il Dovi che però non si fa beffare. Marquez è così, pungente e temibile, spericolato al punto giusto ed indomabile a bordo della sua monoposto. Se nella gara di esordio Dovi e Marc non sorprendono ed anzi confermano i pronostici di esperti ed addetti ai lavori che avrebbero scommesso su un loro podio, a brillare ed a rubare la scena è Valentino Rossi.

Il Dottore, fresco di rinnovo per altre due stagioni, incanta e smentisce gli scettici che pronosticavano una stagione sottotono per il numero 46. L’età non conta nulla quando si ha la passione. Una passione sconfinata per il proprio sport, per quella moto che riesce a far danzare come una ballerina, tra una curva e l’altra, giro dopo giro. Il campione di Tavullia non si arrende mai e rimane incollato ai tubi di scarico di Marquez. Una gara da fenomeno vero, da chi sa andare oltre e sfruttare al meglio l’esperienza di anni di gare e di competizioni. Vale capisce subito che, per ottenere un ottimo risultato in Qatar, deve rimanere agganciato al treno dei due favoriti. E lo fa per tutta la corsa con la fame del debuttante, di chi ha ancora molto da dare. Troppo da dare per farsi sfuggire ogni minimo frammento di emozione. Di quell’emozione che in pochi sono in grado di regalare. 

Perché Vale è così, inconsapevolezza e pazzia, “equilibrio sopra la follia”, come direbbe il Vasco nazionale. Vale è unicità, spirito libero: è il meno giovane che non invecchia mai. È competitività oltre ogni previsione. È l’essenza di uno sport che domina e rappresenta da oltre vent’anni. Da quando Tavullia, da piccolo paesino sulle colline marchigiane è divenuta capitale della moto ed un ragazzino allegro e spensierato ha deciso di scrivere la storia. La storia di un alieno al 228esimo podio della sua carriera. La storia di un ragazzo che riesce a limitare le difficoltà della sua moto Yamaha ed è in grado di competere alla pari con gli altri. Con chi ha una monoposto perfetta per poter dominare fin dall’inizio. Con chi, in ogni corsa, dovrà fare i conti con un uomo in giallo alla conquista del mondo. Con un pilota alla caccia del decimo titolo. Con un extraterrestre che continua ad emozionare e ad emozionarci.

Fonte: l'autore Francesca Landini

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