Gilles Villeneuve, il piccolo grande canadese

Da sconosciuto a Leggenda Immortale e ancor oggi ricordato

di Piero Tansini
Piero Tansini
(248 articoli pubblicati)
1977ecco Gilles alla Ferrari

Quando nell'autunno del 1977 Niki Lauda comunicò al Commendator Enzo Ferrari  che non avrebbe corso nel 1978 per lui il vecchio di Maranello ci rimase male ma corse subito ai ripari. In estate aveva visto in televisione il Gran Premio d'Inghilterra. In quel Gran Premio debuttava un giovane canadese. Tale Gilles Villeneuve. Più tardi un amico del Drake lo informò telefonicamente dicendo che quel ragazzo andava terribilmente forte sulle motoslitte e in Formula Atlantic. Il mago di Maranello pescò dal mazzo una delle sue tante carte vincenti.

Volendo dimostrare a Niki Lauda che le sue vittorie erano merito delle Ferrari  progettate dall'ingegner Mauro Forghieri ingaggiò Gilles Villeneuve. Le prime due gare sulla Ferrari 312 T2 non furono per niente incoraggianti. Al Fuji si scontrò con la Tyrrell P34 di Ronnie Peterson. Purtroppo ci furono dei morti colpiti dai detriti. Ferrari fu messo sotto pressione dai giornalisti ma lui testardamente tenne Gilles e le fece macinare chilometri su chilometri a Fiorano durante l'inverno 1977. I risultati si videro nel 1978 quando già a Long Beach il ragazzo poteva vincere con la Ferrari 312 T3. Vinse l'ultima corsa della stagione a Mosport.

Il 1979 fu l'anno della Febbre Gilles. La nuova Ferrari 312 T4 era competitiva e diede a Gilles la possibilità di vincere tre gare, tre le vinse Jody Scheckter il quale si aggiudicò il Titolo Iridato 1979. Purtroppo la stagione 1980 fu di magra per la Ferrari. La monoposto 312 T5 pur essendo uno sviluppo della precedente non era all'altezza della concorrenza che aveva le monoposto wing car. Se Jody era appagato del Titolo vinto nel 1979 Gilles dava il massimo che poteva e a volte andava oltre come nel terribile incidente di Imola dal quale ne uscì fortunatamente illeso.

Archiviata la delusione in Ferrari si concentrarono sulla nuova monoposto mossa da un motore turbo da 1500 cc. Il motore era potente ma il telaio non era all'altezza. Eppure il piccolo Canadese vinse due memorabili corse a Montecarlo ed all'Estoril. L'apoteosi dei tifosi era massima e ovunque andava si portava dietro folle di appassionati come ad Istrana a fine 1981 nella sfida con un F104 dell'Aeronautica Militare Italiana.

Gilles era ormai lanciato e convinto che il 1982 sarebbe stato il suo anno e poteva esserlo se un destino fatale non fermava la sua corsa Iridata prima ad Imola e poi definitivamente a Zolder l'8 maggio 1982. Ad Imola parteciparono solo poche monoposto causa una divergenza con gli assemblatori Inglesi,così li chiamava Ferrari, e le due 126 C2 comandavano la corsa con primo Gilles ,secondo Didier Pironi. Dal box esposero il cartello mantenete le posizioni. Gilles quindi non si aspettava nessun attacco dal compagno di squadra e invece Didier attaccò e lo superò nel finale. Gilles ci rimase male e lo comunicò anche ai giornalisti. A Zolder voleva stare davanti a Didier ma incontrò sulla sua strada la monoposto di Jocken Mass. Lo scontro fece decollare la Ferrari e Gilles volò per sempre in cielo ma la sua leggenda rimane attuale ancor oggi.

Fonte: l'autore Piero Tansini

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