Formula 1, delusione Kubica: Williams a Sirotkin

Sfuma il sogno di rivedere il polacco a bordo di una monoposto di F1. I motivi principali della decisione della Williams sono due: sponsor e Stroll

di Edoardo Gori
Edoardo Gori
(125 articoli pubblicati)
Qui non cè posto per te

Dopo l'illusione di un ritorno alla Renault, l'ultima scuderia per cui aveva corso nel 2010, sfumato per l'arrivo di Carlos Sainz Jr., Robert Kubica sembra ormai rassegnato a ricevere una seconda doccia fredda, stavolta dalla Williams. La scuderia britannica infatti pare decisa ad affidare il secondo volante al russo Sergej Sirotkin, 22enne con un passato nelle formule minori discreto ma senza grossi sussulti (i più degni di nota sono due terzi posti finali nella Gp2 2015 e 2016). A farlo preferire al polacco ci sono senza dubbio due fattori, escludendo i suoi problemi al braccio che durante i test non erano apparsi mai preoccupanti: una cospicua sponsorizzazione, che ormai nella F1 odierna conta quasi più del talento, e il parere favorevole del primo pilota Lance Stroll, il quale si può quasi dire essere l'azionista di maggioranza del team, visti gli ingenti capitali messi a disposizione da suo padre.

Il canadese, infatti, temeva che il confronto col pilota di Cracovia potesse essere impari (nonostante Kubica non corresse in F1 da Abu Dhabi 2010) e aveva più volte richiesto di condividere il box o con un pilota esperto  in grado di fargli quasi esclusivamente da chioccia (il Massa di quest'anno a tratti è sembrato tale) o con un avversario di modesta caratura, e il russo Sirotkin pare corrispondere al secondo identikit. Al di là dei motivi della decisione oramai sicura della Williams, si aspetta solo l'ufficialità, rimane il rimpianto di non poter assistere ad una sfida che aveva un sapore d'altri tempi, visto che dopo anni difficili nel rally Kubica pareva essere tornato in forma sia mentale che fisica per tornare al volante di una monoposto e riprendere una carriera interrottasi per lo sfortunato incidente al rally di Andorra nel 2011.

Aver preso come manager il campione del mondo 2016 e amico Nico Rosberg pareva essere stata una geniale mossa, ma purtroppo i capitali russi e la forte influenza della famiglia Stroll hanno fatto sfumare il sogno di rivedere in gara uno dei piloti più talentuosi e sfortunati della F1 degli ultimi tempi. Sirotkin comunque, c'è da dirlo, in passato ha fatto dei discreti risultati nelle categorie minori, ma riavere Robert Kubica in griglia sarebbe stata tutta un'altra storia. La sensazione che la Formula 1 abbia perso sul nascere una fonte d'appeal sia per i nuovi che per i vecchi appassionati è molto forte, e a meno che Sirotkin non si riveli una clamorosa sorpresa pare proprio che il rimpianto rimarrà forte.

Sarà una sorpresa
Fonte: l'autore Edoardo Gori

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