Hamilton e Max, sfida per il titolo mondiale

Lewis e Max finalmente in sfida per il Mondiale di Formula 1 2021

di Piergiorgio Danuol
Piergiorgio Danuol
(13 articoli pubblicati)

Lewis Hamilton e Max Verstappen si stanno giocando il mondiale di Formula 1 2021, una sfida tanto attesa e che finalmente è sbocciata in pista. Le ultime tre vittorie di Verstappen hanno permesso al pilota olandese di portarsi in testa al campionato con trentadue punti di vantaggio sul Lewis Hamilton, il sette volte campione del mondo al momento appare in difficoltà nella corsa al titolo. Cinqua a tre il conto delle vittorie in favore di Max, quattro a due per Verstappen anche in fatto di Pole Position, una Red Bull che nelle ultime gare è apparsa imprendibile per la scuderia di Stoccarda che sia in fatto di velocità che di stabilità non è al momento in grado di battere la Red Bull. I secondi piloti, Perez e Bottas, stanno "aiutando" in maniera diversa i rispettivi primi piloti; da una parte Sergio Perez è riuscito a trionfare in una circostanza e soprattutto a fare da "scudiero" per Max, dall'altra Bottas è ancora a quota zero in fatto di vittorie e fermo solo ad un giro veloce in occasione del gran premio del Bahrein; a conferma di ciò è sufficiente guardare la classifica costruttori in cui la Red Bull ha un margine di quarantaquattro punti di vantaggio sulla Mercedes. Una sfida tanto invocata nelle ultime stagioni ma che vari motivi non aveva mai avuto riscontro in pista, troppo superiore il duo Lewis-Mercedes e troppi errori di gioventù per Max per poter avere una lotta mondiale; oggi lo scenario si è completamente ribaltato, Hamilton in difficoltà che cerca di limitare i danni, vittorie in Barhein, Portogallo e Spagna, Pole Position ad Imola e Spagna, tre giri veloci, Imola, Montecarlo ed Austria, il traguardo delle cento Pole Position raggiunte e dei novantotto gran premi vinti. Negli ultimi quattro gran premi non c'è stata storia, troppo superiore la Red Bull, strategie azzeccate, monoposto perfetta, affidabilità al top, velocità in pista, un inizio di stagione che riporta la scuderia austriaca all'epoca Vettel in cui dominava incontrastata. Cosa sia successo esattamente è difficile a dirsi, troppo il divario visto in pista, troppi passi indietro per la scuderia di Toto Wolff, una scuderia non abituata ad inseguire e per cui potrebbe rivelarsi un'insidia l'affanno di dover recuperare non solo punti ma competitività nei confronti della Red Bull. Sicuramente avere una vettura perfetta agevola non poco il pilota, sentire dire però oggi di un "Super Max" e di un Hamilton quasi declassato fa sorridere; è indubbio che di solito il binomio pilota migliore e monoposto perfetta portano a risultati eccellenti, gli anni scorsi non si parlava di un Verstappen al top ma solo di un pilota indiscutibilmente bravo ma a volte troppo irruente ma soprattutto con una macchina non all'altezza, stesse considerazioni che si fanno su Leclerc, quante volte abbiamo sentito dire "dategli una macchina competitiva e vedrete cosa farà". Non c'è pilota al mondo che riesca a vincere mondiali con una macchina non all'altezza, se guardiamo al passato Senna e Prost avevano una Mc Laren motorizzata Honda che era di gran lunga superiore alla concorrenza, stessa cosa per Schumacher alla Benetton Renault e poi alla Ferrari, Vettel alla Red Bull e Hamilton con la Mercedes; difficilmente un pilota per quanto bravo sia riesce a far miracoli in pista se non dispone di una monoposto competitiva, lo stesso Hamilton dall'alto dei suoi sette titoli mondiali nulla può in questo momento difronte alla superiorità Red Bull. Il mondiale però non è ancora finito, mancano ancora troppe gare e tutto può succedere e soprattutto gli scenari possono cambiare, ciò che magari non funziona oggi potrà funzionare nella seconda parte di stagione cercando oggi di limitare i danni. Il prossimo gran premio si correrà a Londra, casa di Sir Lewis Hamilton, un'appuntamento davanti al proprio pubblico che potrebbe servire per iniziare ad invertire la rotta, a dare un segnale che la Mercedes c'è ancora e che fino all'ultima curva dell'ultimo gran premio renderà cara la pelle alla Red Bull.

Fonte: l'autore Piergiorgio Danuol

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