F1: cosa ci hanno detto per davvero i test?

A due settimane dal Gran Premio d'Australia, i collaudi a Barcellona hanno dato qualche piccola indicazione. In F1 le cose cambiano in fretta, ma per adesso...

di Edoardo Gori
Edoardo Gori
(125 articoli pubblicati)
Il record è di Seb

Se la prima settimana dei test della Formula 1 a Montmelò era stata indicativa il giusto per il freddo e il maltempo (con tanto di neve), la seconda ha potuto dare delle anticipazioni più chiare. Quali sono? Eccole in pillole:

La Mercedes farà il boss - Sia Bottas che Hamilton hanno svolto lavori quasi del tutto incentrati sul passo gara e hanno fatto paura. Lo scorso mercoledì Hamilton è sceso sotto il muro dell'1'19" con le medie, impressionando. Ai box sono sereni sui comportamenti della monoposto e non ci sono state noie di affidabilità. Paiono un boss invincibile di un videogioco. Ci sarà qualcuno degno dell'impresa?

Ma la Ferrari c'è - Il record di Vettel e il tempone di Raikkonen del giorno dopo sono state ottime risposte. La macchina ha fatto tanti chilometri, la fiducia c'è, ma la Mercedes pare ancora più forte, specialmente sui tracciati veloci. È ancora presto, i mezzi ci sono e nella F1 le sorprese ci sono sempre. Ma se non arrivasse una vittoria nelle prime 4 o 5 gare ad Arrivabene e soci il rischio di un nuovo 2016 comincerebbe a concretizzarsi. Avranno degli assi da giocare? Per ora ottimismo con riserve.

Red Bull ok, la Renault? - Marko è stato esaustivo: "abbiamo una macchina da mondiale, ma ci manca il motore". Battezzare un anno così porta poche speranze. È indubbio che la Red Bull sarà un fattore su alcune piste, ma se la Renault non troverà la potenza senza patire con l'affidabilità il mondiale sarà una chimera. Più o meno vale la stessa impressione della Ferrari, ma sbilanciata verso il pessimismo.

Toro sulla cresta dell'Honda - Tanti chilometri, zero rotture gravi. A Faenza solo tre mesi fa un responso del genere sarebbe stato salutato come un miracolo. Probabilmente a far la parte della quarta incomoda ci sarà ancora la Force India, ma la Toro Rosso sembra avere trovato sicurezze insperate. Renault e Haas saranno avversarie toste, ma se l'Honda sarà questa...

Williams e McLaren: un cimitero inglese? - Se non ci fosse Kubica con la sua esperienza Paddy Lowe sarebbe tentato di licenziarsi. Stroll e Sirotkin non hanno ancora preso confidenza con l'auto e sulla scuderia rischia di tornare l'alone della mediocrità pre-2014, con l'addio della Martini a peggiorare la situazione economica. La McLaren dal 2015 ha sempre vinto al concorso "scarica la responsabilità sul fornitore della power unit", ma, toltasi la Honda come fosse un dente cariato, il malessere è proseguito. Eppure l'auto non sembra un disastro, ma se Alonso e Vandoorne non fanno un rito voodoo benaugurante...

E l'Alfa-Sauber? - Forse l'incognita dei test. Qualche buon giro, ma nulla di clamoroso. È probabile che sarà un anno di apprendistato per i tanti nuovi assunti nella scuderia. Leclerc avrà il compito di dare segnali forti, nonostante sia un esordiente, mentre Ericsson avrà un compito più difficile: togliersi il ruolo di favorito al premio "barzelletta 2018". Guardando il passato e considerando che Maldonado, Gutierrez e Palmer non corrono più, avrà molto da fare...

Il pronostico è per Hamilton
Fonte: l'autore Edoardo Gori

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.