Joshua si scioglie come neve al sole, addio cintura e fine di un bluff

A Londra l'ucraino Usyk spuntato dal nulla umilia il colosso d'argilla AJ   mai così scarso,verdetto unanime  dei 3 giudici al termine di 12 imbarazzanti round

di Luca Sala
Luca Sala
(285 articoli pubblicati)

È bastato vedere la faccia pallida del manager  Eddie Hearns all'annuncio del nuovo campione dei pesi massimi capace di umiliare il suo protetto nonché beniamino d'Inghilterra Anthony Joshua, di fatto  ex pugile a tutti gli effetti,non da stasera però.

Non ho mai visto in vita mia un campione più indegno di costui, incapace di imporre il suo pugilato né per potenza né tantomeno tecnica, una vera pappamolla di 108 kg che Mike Tyson avrebbe fatto volare giù dal ring!

Addirittura peggiorato dall'ultima volta, nemmeno l'oceanica folla accorsa al Tottenham Stadium come ai bei tempi ha potuto scuotere l'indole rinunciataria e parassitaria capace solamente di   inguardabile impotenza dall'inizio alla fine di ogni suo  incontro. Del tutto incapace di una serie di colpi che fosse una,  solo pugni sporadici mai doppiati, in  perenne e stucchevole attesa di un attacco deciso mai scattato, Joshua  ritardato nei riflessi e lento come pochi diventava così carne da macello  per il neo campione che ne faceva un pungiball al limite del knockout.

Per me la sua legittima vittoria non cambia le cose,Usyk  finito in lacrime di gioia, rimane   sempre e comunque una comparsa nel pugilato di  massimi dilettanti allo sbaraglio dei nostri giorni.

 Un po' quello che capitò ad Andy Ruiz Junior, panzone messicano già scomparso dal radar del ring  che addirittura spedi' al tappeto nel momento della "massima ascesa"  americana il raccomandatissimo nuovo Cassius Clay, la  cui  ultima sconfitta   rappresenta finalmente l'inesorabile epilogo della più grande montatura non solo in ambito sportivo cui ci sia capitato di assistere.

A proposito del  più grande di ogni tempo ,Muhammad  Alì avrebbe vinto al primo round contro la peggior sua imitazione  anche fiaccato dal Parkinson,non ci sono dubbi.

L'unico campione  degno ed autorevole  della categoria in circolazione rimane il britannico di origine gipsy LUKE TYSON FURY, vero pugile e vero uomo ,peccato non sia toccato a lui metter il the end  alla carriera del povero fenomeno Anthony nella riunificazione dei pesi massimi  che tutta l'Inghilterra sognava .

Fonte: l'autore Luca Sala

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3 COMMENTI

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  1. SportsMan - 4 settimane

    Lo sport in generale deve liberarsi dei social perché l’unico giudizio che conta e’il campo o il ring come in questo caso esemplare

  2. SportsMan - 4 settimane

    Joshua rappresenta come il peso della comunicazione e dell’immagine possano sull’effettivo suo valore oggettivamente scarso

  3. SportsMan - 4 settimane

    Attacco frontale degno di un vero fighter questo pezzo che demolisce uno pseudo campione

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