Intervista al Campione Mondiale di dislivello Cristian Nardecchia

Dopo l'impresa del 12 settembre scorso, il neo Campione Mondiale di dislivello ci svela alcuni segreti che lo hanno portato a battere il precedente primato

di Fabio Faiola
Fabio Faiola
(96 articoli pubblicati)

Double Everesting vuol dire letteralmente 2 volte l'Everest (8848.86 metri) e Cristian è riuscito, tra le giornate dell'11 e 12 settembre scorse, a prendersi il record mondiale di dislivello in 22 h 17 min. e 56 sec. percorrendo la notevole distanza di 18.075 metri. Il precedente primato apparteneva al portoghese Tiago Ferreira che in 23 h 29 min. 34 sec. percorse 17.753 metri. 

Nell'intervista che segue ci svela alcuni dei suoi segreti, e  per questo lo ringraziamo anche per la disponibilità ed umiltà dimostrataci. 

Chi è oggi Cristian Nardecchia e quali sono state le altre imprese prima di questa?

Cristian è un parrucchiere con una forte passione per la bicicletta, che cercando di far coesistere il lavoro con l'agonismo, ha raggiunto la vittoria alla Maratona delle Dolomiti nel 2016, per poi dedicarsi alla conquista del record Mondiale di dislivello in questo settembre 2021. 

Come ci si allena per una gara cosi dura?

Ci si allena ogni giorno con una media settimanale di 25 ore, su di un dislivello di almeno 12.000 metri. La seduta più importante è il lungo da 10-12 h una volta a settimana per circa 6 mesi, cercando di mantenere invariata la forza e aumentando la resistenza. Bisogna curare alla perfezione l'alimentazione e adattarsi alle percentuali della salita che sarà utilizzata come prova del Guinnes.

Quando è nata l'idea di attaccare il record di Ferreira?

Quando seppi del suo primato,  mi sono incuriosito molto, cercavo di capire come fosse stato possibile arrivare a tanto. Successivamente, a dicembre, dentro di me è scattato qualcosa e ho pensato che era si una follia, ma che in fondo qualche piccola possibilità c'era; così ho iniziato a studiare lui e tutto ciò che riguardava i vari tentativi fatti in precedenza da altri atleti.

L'ufficialità del tentativo è arrivata a marzo dopo un incontro casuale con Alberto Spagnoli. Parlandone con lui ho capito che potevo dedicarmi agli allenamenti e lui si sarebbe occupato di tutto ciò che concerneva la parte organizzativa e burocratica.

Come si recupera dopo uno sforzo così intenso e prolungato?

Si ha bisogno  di recupero fisico e mentale, di un riposo assoluto di almeno 5 giorni, cercando di reintegrare il più possibile con cibo e acqua e, dopo una settimana, si torna un pò alla normalità, ma per un recupero totale occorrono 20 giorni.

Obbiettivi futuri?

Per adesso cerco di recuperare bene e godermi il primato, poi penserò al futuro sportivo, ma non prima di novembre.

Proverà la Vertical Sprint organizzata dal dirigente sportivo Alberto Spagnoli?

Mi piacerebbe molto ma credo che non sia compatibile con le mie caratteristiche. Sarò presente perchè  è un evento bellissimo organizzato in modo impeccabile.

Come ci si alimenta nel pre  e durante la gara ? Ci può svelare qualche segreto visto che sono cose che gli sportivi amano sempre sapere?

Ho dovuto analizzare tutto e correggere la mia alimentazione cercando il giusto equilibrio tra proteine e carboidrati, favorendo più i primi.

Ovviamente niente alcol, dolci, fritti, bevande gassate, insaccati, etc etc.. Durante la prova , nelle prime 12 ore, ho assunto solo proteine con pochi carboidrati, quindi, parmigiano, prosciutto cotto e pane, mentre nella seconda parte, anche zuccheri (crostate e barrette energetiche).

Vuole ringraziare le persone che hanno reso possibile questa memorabile avventura?

Certo, ringrazio in primis i ragazzi che hanno condiviso gli allenamenti con me: Stefano Montini (con cui condividiamo il nostro team), Davide Perna, Riccardo Cavaricci, Antonio Cotesta, Andrea De Mei e Salvatore Santoro, poi Alberto Spagnoli per aver curato l'organizzazione, mio fratello Umberto (ex pro) per i consigli e il supporto dati in questa preparazione. Un sentito grazie va  alla Protezione Civile e alla Polizia Municipale, a tutti gli sponsor e ai miei familiari, ed infine un grandissimo abbraccio va agli abitanti di Sezze che mi hanno sostenuto dal primo all'ultimo dei 241 giri compiuti.

Fonte: l'autore Fabio Faiola

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