Zlatan Ibrahimovic e i tatuaggi, quando il corpo diventa arte

Lo svedese vanta moltissimi tatuaggi che ne ricoprono quasi per intero il corpo. Attraverso l'analisi di alcuni di essi si può capire qualcosa in più dell'uomo

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(148 articoli pubblicati)
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Il nostro corpo può diventare il manifesto di ciò che siamo? Nel caso dei tatuaggi essi sarebbero le parole che compongono il messaggio da trasmettere al prossimo.

In questi giorni Zlatan Ibrahimovic è tornato al centro delle cronache sportive per il suo possibile ritorno al Milan durante la sessione invernale del calciomercato. Ad onor del vero lo svedese è personaggio che non esce mai di scena dalla cronaca quotidiana, un po' per grandi meriti sportivi un po' perché nei panni del primo attore Ibra si sente a proprio agio.

L'atteggiamento da bad boy è ovviamente rafforzato dall'arte corporale. I tatuaggi sono parte del calciatore dei Los Angeles Galaxy e questi parlano per lui.

Stilarne una "cartina dei sentimenti" non è facile, ma spesso saper leggere il "non detto" può essere utile per capire chi abbiamo di fronte. Nel 2015 Ibra decise di tatuarsi 50 nomi di persone morte a causa della miseria e della fame dando il proprio contributo in termini anche di visibilità alla lotta contro la povertà. Questo è un chiaro messaggio di come l'uomo Ibra sia molto più profondo ed empatico di quanto egli stesso voglia spesso apparire.

La schiena di Zlatan è poi la platea migliore dove fa capolino perfino Leonardo da Vinci con il disegno dell'Uomo vitruviano con la ricerca della perfezione che è sempre stata la strada maestra dell'ex bomber di Juve ed Inter. Le misure perfette e proporzionate del genio italiano del Rinascimento stanno lì a rimarcare quanto ogni giorno per Ibrahimovic sia un rinascimento. Ma la parte del leone (è proprio il caso di dirlo) la fa un enorme muso di felide che a posto del naso ha un simbolo buddhista che serve a proteggere dalla malattia e dai pericoli. Ma il leone non è l'unico animale ospitato,in questo grande affresco umano c'è posto anche per una grande carpa Koi che è simbolo per eccellenza della perseveranza, la stessa tenacia che ha fatto di Ibrahimovic uno dei calciatori più noti in tutto il mondo. Mica poco per un ragazzo che ha conosciuto la drammaticità del conflitto balcanico e che ha dovuto lasciare casa da bambino per inseguire altrove un futuro migliore.

Ma chi pensava che Zlatan sia un duro deve ricredersi o almeno considerarlo un duro dal cuore tenero perché il tatuaggio con l'asso di cuori simboleggia l'importanza del cuore e dei sentimenti. Infatti come noto Ibra ha una splendida famiglia composta dalla bellissima moglie Helena Seger (i due stanno insieme da quasi un ventennio) e da i due figli Maximilian e Vincent.

La semiotica dei tatuaggi del centravanti svedese non è ancora materia di studio accademico ma dato che stiamo parlando di Ibrahimovic non ci sarebbe da stupirsi se tra qualche anno diventasse materia d'insegnamento e studio ad Harvard o a Princeton.

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Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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