Giovanni Trapattoni: la bellezza della semplicità

Il Trap rimane una delle figure più grandi nella storia del calcio

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(149 articoli pubblicati)
Fussball EM 2004 in Portugal ITA-BUL

Oggi 17 Marzo 2021 compie 82 anni Giovanni Trapattoni, l'allenatore più vittorioso a livello di club del calcio italiano ed icona assoluta di un calcio che oggigiorno tendiamo troppo spesso a derubricare come "superato".

La semplificazione di un certo tipo di narrazione sportiva contemporanea ha creato una netta divisione tra i cosiddetti "giochisti" e i "risultatisti" ignorando in maniera colpevole le sfumature.

Certamente il Trap restando fermi su tali logiche verrebbe classificato nella seconda categoria, ma risulta davvero difficile trovare un'etichetta ad un personaggio così grande considerato il fatto che nel calcio chi vince spesso ha anche ragione.

La "bellezza" applicata al gioco è concetto fuggevole, problematico quindi imbrigliare una tal materia così articolata in uno schema  (4 -4 -2 piuttosto che 4 - 3 -3) o in qualche dato statistico (ad esempio la percentuale del possesso palla) che lascia il proverbiale "tempo che trova" e siccome il Giovanni da Cusano Milanino è uomo di infinita saggezza popolare si potrebbe dire che la bellezza a volte la si possa trovare non solo e non tanto nel tiqui taca ma anche in quei "colori" e "sapori" che a parità di ingredienti sono in grado di rendere speciale una pietanza più per la maestria del cuoco che per altro.

E l'uomo che sussurrava (neanche poi tanto) a Strunz (calciatore del Bayern Monaco, si veda la oramai celebre conferenza stampa) si è sempre dimostrato un ottimo chef dal tocco raffinato seppur nella sua semplicità.

Semplicità è proprio la parola chiave della carriera di questo grandissimo calciatore prima ed allenatore poi.

Sovente l'aggettivo semplice è diventato sinonimo di qualcosa di "negativo" perché associato all'umiltà che sia essa di origini o di pensiero ed invece tale associazione andrebbe ribaltata e la parola stessa rivalutata. 

"Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane

 ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate"

Viene da pensare che queste parole di Samuele Bersani contenute nella canzone Giudizi universali siano nel corso del tempo molto piaciute al Trap il quale ha sempre cercato di essere e non solo di apparire diretto e sincero anche utilizzando un linguaggio del tutto suo in grado di divertire ed appassionare.

Una filosofia quasi francescana quella del Trap che nel principio del "Rasoio di Occam" trova forse la sua sintesi migliore considerato che la tesi del frate Guglielmo di Occam sta proprio nel concetto metodologico che a parità di risultati vede nella soluzione più semplice quella da prediligersi nella risoluzione di un dato problema.

Chi ama il calcio nella sua essenza più pura (sostanza e forma) non può non scorgere nel volto di Giovanni Trapattoni l'amore profondo per quella sfera che rotola su di un campo sia esso il terreno fangoso posto alla periferia del mondo che il verde prato di San Siro. Proprio per questo dovremmo tutti ringraziare il Trap per il suo modo di essere e di vivere questo stupendo sport.

Fussball EM 2004 in Portugal DEN-ITA
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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