Tetto ai maxi ingaggi dei calciatori (Parte I)

Una possibile risorsa per la collettività proveniente dal mondo dello sport

di Ciro Balestrieri
Ciro Balestrieri
(59 articoli pubblicati)

Oggigiorno non esiste un tetto-ingaggi per i calciatori professionisti, almeno per quanto riguarda i massimi campionati europei. I grandissimi giocatori percepiscono annualmente dalle loro società (senza contare i propri sponsor) stipendi anche superiori ai 10 milioni di euro netti a stagione. Ignorando totalmente la questione etico morale di questi contratti straordinari, è importante chiedersi se abbia senso dal punto di vista economico/sociale che si arrivino a prendere cifre così elevate. Prendiamo il caso di Neymar, il più grande colpo di mercato di quest’anno. Il brasiliano, prelevato dal Paris St. Germain per 222 milioni di euro dal Barcellona, guadagna all’incirca 30 milioni di euro a stagione. Le domande da porsi sono le seguenti: se Neymar percepisse 5-10 milioni di euro invece dei 30, il suo tenore di vita cambierebbe? E se si, quanto? E poi, sarebbe comunque soddisfatto di guadagnare 5 o 10 milioni di euro? Partiamo dall’ultima domanda. C’è sicuramente una certa unanimità a pensare che se “O Ney” arrivasse a prendere anche solo 5 milioni di euro a stagione sarebbe comunque più che soddisfatto, anzi direi decisamente entusiasta. Infatti, come la maggioranza dei calciatori di altissimo livello, non proviene da una famiglia miliardaria, ma da una famiglia con un tenore di vita nella media se non al di sotto. Perciò per un ragazzo abituato ad una vita modesta, avere un tale stipendio è un sogno di una vita. Riguardo alla seconda domanda, prendere 5 milioni di euro è cosi differente da prenderne 30? Si potrebbe pensare che essendo 6 volte tanto la differenza sia enorme, ma qui non si sta parlando di salari medio-bassi come nei casi di un lavoratore medio, i quali percepisce all’incirca 1500 euro al mese (in Italia), dove se dovessimo sestuplicare il dato si arriverebbe a 9000 euro al mese, cioè più di 100 mila euro netti all’anno. Ma mentre in questo caso la differenza è davvero enorme, in quanto permetterebbe, ad esempio ad un operaio di guadagnare più del direttore di produzione della sua stessa azienda, quindi potendosi concedere una serie di “extra” che non sarebbero possibili con il suo normale stipendio, come un auto di lusso, una villa, delle vacanze in località gettonate etc...  

Parte II nel prossimo articolo

Fonte: l'autore Ciro Balestrieri

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