Che tristezza questa Super Lega

Egoismo e profitto sono valori antitetici a quelli sportivi

di Giuliano Regnoli
Giuliano Regnoli
(5 articoli pubblicati)

La clamorosa notizia della creazione di una Super Lega, esterna alla UEFA, alla FIFA e di conseguenza a tutte le manifestazioni calcistiche che abbiamo seguito fino ad oggi provoca, innanzitutto, profonda tristezza.

A prescindere dalle motivazioni economiche, e dalla pandemia che le ha senz'altro accentuate, i principi di egoismo e profitto che alimentano questo progetto sono decisamente antitetici a quelli sportivi, e segnano inesorabilmente la fine di un'epoca e dello sport più seguito al mondo, almeno per come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi.

Comunque andrà a finire questa vicenda, da ora in poi gli appassionati saranno costretti a seguire vicende che poco hanno a che fare con l'amato rettangolo verde, ma che riguarderanno discussioni, liti, processi e ricorsi, e tutto in nome del dio denaro che ormai la fa da padrone.

La maggioranza degli appassionati sfugge a questa visione prevalentemente affaristica, comincia a giocare ed a seguire il calcio fin da bambino, con il sogno di diventare un calciatore professionista, e spesso finisce negli stadi a seguire i propri beniamini dalle gradinate o, di questi tempi, davanti alla TV.

Le favole di squadre come il Leicester, capace di imporsi in Premier Leaugue contro squadre più ricche ed affermate, o come l'Atalanta, che dalla provincia lombarda e senza grossi investimenti, arriva a competere con le big nazionali ed internazionali, rappresentano le storie di cui le persone si sono innamorate, e che questo progetto renderà vane ed inutili.

Tra i molti aspetti negativi di questa vicenda infatti, il più importante è la mancanza della qualificazione ad una competizione per merito sportivo, in nome della presenza fissa per ricchezza e blasone, che è un principio non solo sbagliato, ma che sancirà, di fatto, la fine di un movimento che vanta milioni e milioni di tifosi e praticanti e tanti anni di storia.

La speranza per il futuro prossimo è che le parti in causa, dopo un inizio di schermaglie e minacce di azioni legali, possano sedersi ad un tavolo e trovare un accordo che possa accontentare tutti, restituendo al popolo del calcio lo sport che tanto amano.

Fonte: l'autore Giuliano Regnoli

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