Superlega: l’accusa è tentato omicidio del calcio. Lettera a Gravina

Il calcio è in pericolo di vita. Ripartiamo dai tifosi, dai valori storici di uguaglianza e meritocrazia. Le mie sette proposte al presidente della FIGC.

di Riccardo Mozzanica
Riccardo Mozzanica
(2 articoli pubblicati)

La Superlega è stata la più breve competizione della storia dello sport. Dopo essere stata annunciata lunedi' 19 Aprile da dodici squadre, ha scatenato la protesta di migliaia di tifosi appassionati di calcio. Mercoledi 21 sono diventate tre. Il calcio è stato in pericolo di vita per due intensi giorni ma è ancora vivo.

La creazione della Superlega è stato un attentato allo sport più popolare al mondo. Nella realtà, un’impresa che lavora male fa debiti, se non può permettersi determinati costi senza rischiare il fallimento trova soluzioni alternative. Nel calcio la presunta soluzione l’hanno trovata Andrea Agnelli, Florentino Perez e altre 10 squadre al loro seguito(Milan, Inter, Barcellona, Atletico Madrid, Arsenal, Manchester City, Manchester United, Liverpool, Chelsea, Tottenham), peccato che sia in contrasto con i valori storici del calcio e con le società sostenibili che, con costi e ricavi contenuti, sono riuscite a fronteggiare le conseguenze della pandemia e non si ritrovano a rischio fallimento. Nel mondo reale se un imprenditore sbaglia a investire, spende più di quanto si può permettere, offre stipendi monstre ai propri dipendenti non può creare una lega che cancelli i suoi errori. La Superlega sarebbe sostanzialmente servita a questo, cancellare i debiti dei dodici club partecipanti. Il problema è sorto quando, contemporaneamente, si è minacciato di distruggere i sogni degli appassionati del calcio vero, tradizionale, popolare.

Alla luce di quello che l’allenatore del Sassuolo Roberto De Zerbi ha giustamente definito un “colpo di stato”, propongo una serie di idee attuabili che possono sia evitare di creare un precedente sia migliorare il calcio italiano:

1-Nella prossima stagione venti o più punti di penalità a Inter, Milan e Juventus se non chiedono scusa ai propri tifosi e non accantonano totalmente il progetto della Superlega entro una settimana, in caso contrario retrocessione in serie B. 2-Modifica del regolamento della Coppa Italia seguendo il modello inglese. Partite singole nei campi delle squadre minori con eventuale rematch in caso di pareggio. 3- Ridimensionamento sostenibile del sistema calcistico a tutti i livelli e in tutte le categorie. 4- Sostanziale abbassamento del monte ingaggi seguendo il modello Nba di salary cap(scambio di contratti senza pagamento del cartellino). 5- Tetto massimo per le commissioni ai procuratori nelle operazioni di mercato. 6-Pressione per una equa redistribuzione dei fondi Uefa e utilizzo di essi in tutela delle squadre "medio-piccole", delle serie minori e del calcio dilettantistico. 7-Riforma dello sport improntata sul cambio di atteggiamento verso lo sport nelle scuole seguendo il modello americano.  

Il calcio si è salvato, ora serve un cambio di passo verso l'equità. Ripartiamo dai tifosi, dalle scuole e dai valori storici di uguaglianza e meritocrazia.

Il calcio è nostro.  

Fonte: l'autore Riccardo Mozzanica

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