Riflessioni attorno alla nuova Super Lega

La nascita del nuovo progetto spinge ad alcuni ragionamenti in merito

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(152 articoli pubblicati)

Per molti questi che stiamo vivendo sono "i giorni che sconvolsero il mondo"

La fondazione della nuova Super Lega (The Super League) da parte dei dodici club europei segna una spaccatura decisiva che avrà riflessi nel medio e lungo periodo al di là di come andranno le cose dal punto di vista legale con le varie federazioni, UEFA in testa, pronte a dar battaglia almeno stando alle parole.

Ma questa vicenda è solo l'epilogo (triste) di un qualcosa che si muove da molto tempo.

Ansiosi del futuro come siamo dimentichiamo spesso i segnali che il tempo ci offre.

Nell'intervista rilasciata a "El Chiringuito" Florentino Perez ha detto alcune cose "interessanti" e che fanno capire quanto questa nuova lega altro non sia che figlia dell'attuale spaesamento generale in cui il tempo non è più un concetto integrale delle nostre vite ma solo elemento frammentario di esistenze frenetiche e senza meta precisa.

Il presidente del Real Madrid in un passaggio ha dichiarato: "I giovani trovano le attuali partite troppo lunghe, vanno ripensate magari accorciandole: non possiamo voltare le spalle alle nuove tendenze" proseguendo poi "la Champions fino a marzo non interessa a nessuno, la gente non vuole vedere le partite contro squadre modeste".

Proprio il tema dell'inseguimento alla Generazione Z (in prevalenza la fascia di "pubblico" dai 15 ai 24 anni) dovrebbe essere il "tema" su cui concentrarsi.

Una generazione che "si annoia a seguire partite di 90 minuti" è una generazione che mostra tutti i difetti del nostro presente in cui anche le generazioni "adulte" sono alienate da un tempo frammentato che ci obbliga a vivere in fretta considerando "perdita" ciò che richiede una dedizione di tempo medio/lungo.

Altri "settori" hanno già vissuto tali drammatiche conseguenze basti pensare al settore dell'editoria e dei libri. 

I quotidiani sono stati sostituiti dalle notizie "flash" che si trovano sui social (a discapito dell'approfondimento) mentre leggere un libro, esercizio che richiede decisamente tempo, sembra essere un gesto novecentesco oramai estinto o quasi.

Le nuove generazioni che molto probabilmente hanno conosciuto il calcio più come materia di videogioco che come "attività da fare all'aperto" hanno decisamente un distacco naturale verso "rituali" lenti novanta minuti in cui spesso succede poco.

In un mondo alla continua ricerca della rappresentazione del "colpo di scena" tipico delle serie TV (altro linguaggio imperante che ha stravolto il mondo dell'intrattenimento) diventa sempre più difficile accettare uno zero a zero in cui a vincere sono le "difese chiuse".

Sono questi i mutamenti antropologici dei quali tutti siamo coinvolti e che abbiamo fatto finta di non vedere.

La Super Lega nasce per "assecondare" o tentare di "rincorrere" (e non è detto che ci riesca vista la velocità con cui le cose evolvono) tutto ciò. 

Perdere l'identità dei campionati nazionali sarebbe una vera catastrofe ma non lo è forse anche perdere le società dilettantistiche? (società che erano già "abbandonate a se stesse" prima della crisi sanitaria)

Forse qualcosa per salvaguardare l'essenza e lo spirito del gioco si poteva fare prima e non "svegliarsi" solo ora quando i club più ricchi hanno mostrato le loro carte più o meno nascoste.  Volendo citare il noto proverbio cinese "quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito" andrebbe detto che tutti noi abbiamo guardato il dito senza vedere ciò che avremmo dovuto.

Non può essere solo una questione di "conservatorismo" perché se è vero che le cose sono comunque destinate a cambiare è anche vero che il cambiamento può essere "accompagnato" così come andrebbero "accompagnate" e non "inseguite" le nuove generazioni.

Educare al rispetto dello scorrere del tempo e all'idea che attraverso un percorso lungo e spesso faticoso si possano ottenere le cose (e non per diritto acquisito) è il compito di tutti noi anche se a volte sembra che tutto questo sia stato messo in "pausa" come in un grande videogioco.

Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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