Udinese, lo stop di Lasagna complica la rincorsa all’Europa

Con il mancino out per infortunio, Oddo deve risolvere il problema del gol: De Paul, Maxi Lopez e Perica insieme hanno segnato 7 reti, come l'ex Carpi da solo

di Massimo Pighin
Massimo Pighin
(266 articoli pubblicati)
Kevin Lasagna

Due indizi non fanno ancora una prova, ma possono essere sufficienti a chiarire le cose. I due indizi sono rappresentate dalle ultime partite dell'Udinese, chiuse con altrettante sconfitte per 2-0: zero gol in 180 minuti. Dopo un periodo decisamente prolifero, i friulani sembrano avere smarrito la via della rete e le prospettive non sono incoraggianti. 

Lasagna, capocannoniere dei bianconeri in Serie A con sette centri, è stato fermato da un infortunio e i tempi di recupero non saranno brevi. E' questo il fattore principale che incide sulla recente pochezza offensiva della squadra di Oddo, visto che il mancino prima di fermarsi per problemi fisici stava vivendo un ottimo momento e finalizzava nel migliore dei modi il gioco dei compagni.

Se pensando che l'ex Carpi non sarà disponibile almeno per un mese e mezzo i tifosi non possono essere sereni, l'umore del pubblico della Dacia Arena pare difficilmente migliorabile dalla valutazione sul resto degli attaccanti in rosa, perlomeno in relazione alla capacità realizzativa. 

Dopo Lasagna, nella classifica marcatori degli attaccanti friulani, c'è De Paul: l'argentino è andato a segno quattro volte, sempre su rigore. Segue Maxi Lopez, autore di due gol, entrambi dagli undici metri. Infine, Perica: una sola rete per il croato finora. A colmare la sterilità delle punte, potrebbe pensarci Barak: la mezzala ceca è andato in rete sei volte. Va rilevato, però, che nelle ultime gare il 72 è apparso meno brillante rispetto al periodo d'oro delle Zebrette, quindi è lecito domandarsi se potrà dare lo stesso contributo in zona gol garantito nel filotto positivo.

Un altro che qualche gol lo potrebbe fare è Jankto, fermo a quota tre, ma il centrocampista appare più concentrato nel programmare il proprio futuro lontano da Udine piuttosto che a mettersi completamente a servizio della squadra. Un'impressione confermata dal fatto che recentemente spesso il 14 si è accomodato in panchina.

Oddo, insomma, deve risolvere un problema non da poco: i due stop consecutivi hanno affievolito le speranze europee dei friulani, ma il sogno è ancora possibile. A patto che si ricominci a fare il gol, magari anche valutando soluzioni alternative a quelle attuali, tenendo presente che la qualità del reparto offensivo non è sicuramente di prim'ordine

Fonte: l'autore Massimo Pighin

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