Sorpresa Milan, big all’inseguimento

Il Milan chiude in testa alla classifica la prima parte di stagione, dietro il Sassuolo, Juventus ed Inter staccate.

di Piergiorgio Danuol
Piergiorgio Danuol
(12 articoli pubblicati)
Ibrahimovic Milan

E' finita la prima parte di stagione, ora spazio alle Nazionali e campionato che riprenderà tra dieci giorni; dopo sette giornate il Milan guida la classifica con diciassette punti sui ventuno disponibili, segue il Sassuolo a due punti, poi il Napoli a meno tre dai rossoneri, la Juventus al quinto posto, l'Inter settima a cinque punti dai cugini rossoneri. In pochi scommettevano sul Milan anche se l'ultima parte della scorsa stagione aveva impressionato per gioco, continuità di risultati, tenuta difensiva e imbattibilità che in Italia dura tutt'ora. Il lavoro di Pioli non deve passare in secondo piano rispetto alla figura di Ibrahimovic che spesso si prende le prime pagine dei giornali ma che senza un gioco di squadra da solo non sarebbe sufficiente alla causa rossonera. Il tabellino recita cinque vittorie, due pareggi e zero sconfitte, sedici goal all'attivo e sette al passivo. All'inseguimento dei rossoneri un'altra sorpresa, il Sassuolo di mister De Zerbi, al terzo anno alla guida dei neroverdi e imbattuto alla pari di Milan e Juve; grazie ai goal di Berardi e Caputo il Sassuolo vanta il miglior attacco della Serie A insieme all'Atalanta di Gasperini. Terzo in classifica il Napoli di Gattuso, tra le polemiche i partenopei nonostante il punto di penalizzazione hanno collezionato cinque vittorie in sette partite. La Roma di Fonseca in silenzio si piazza al quarto posto, Juventus e Inter sono le grandi all'inseguimento; i bianconeri di Pirlo sono ancora alla ricerca della formazione tipo, il cambio di tecnico e di modulo richiedono tempo e pazienza e dopo molti anni la Juventus non recita più il ruolo della lepre. L'Inter invece al momento sembra l'eterna incompiuta, la squadra dai molti rimpianti e dalle occasioni perse, ottimo attacco, ottima fase offensiva ma undici reti subite in sette partite sono troppe per una formazione che punta alla vittoria finale; il solo Lukaku dimostra che un singolo interprete non è sufficiente se non c'è equilibrio di squadra. In calo l'Atalanta che pur avendo realizzato diciotto reti dimostra una fragilità difensiva che la porta a essere una delle peggiori difese del torneo. Sorprende il Verona di Juric, ottima difesa, solo cinque reti subite, una sola sconfitta e una solidità di squadra che permette agli scaligeri di essere all'ottavo posto in classifica. La Lazio è avvolta da problemi extracalcistici, la Fiorentina si riaffida a mister Prandelli, lo Spezia è tra le migliori neopromosse, il Torino non riesce a risollevarsi, a metà classifica il Cagliari e la Sampdoria, Parma e Bologna arrancano, il Benevento di Pippo Inzaghi dopo un buon avvio ora ha bisogno di ritrovare entusiasmo e migliorare difensivamente, Genoa e Udinese verso i bassifondi della classifica che il Crotone chiude con soli due punti. In sette turni di campionato sono state realizzate 241 reti, il massimo alla seconda giornata con 43 goal, solo diciotto nell'ultimo weekend. Si segna molto, forse l'assenza di pubblico o maggior coraggio delle squadre, appena quattro partite sono finite a reti inviolate. In testa alla classifica dei marcatori c'è Zlatan Ibrahimovic con otto reti di cui due su calcio di rigore, seguono Belotti del Torino e Ronaldo della Juventus a quota sei, poi Lukaku dell'Inter, Caputo del Sassuolo, Simeone e Pedro del Cagliari con cinque reti. Alla ripresa del campionato un bel Napoli-Milan e Verona-Sassuolo, due gare che potranno consolidare la classifica o accorciarla, con Inter e Juventus pronte a rosicchiare punti. Un campionato più incerto del solito, più equilibrato e con tecnici pronti a giocarsela a viso aperto, un'aria nuova rispetto al passato anche se le polemiche nazionali, tamponi, arbitraggi tengono sempre banco al fischio finale. Un calcio che cambia e che si allinea maggiormente a quello oltre confine, più emozionante e chissà che proprio l'assenza del pubblico non sia stato un beneficio per giocare a viso aperto senza condizionamenti esterni.

Fonte: l'autore Piergiorgio Danuol

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2 COMMENTI

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  1. KARL - 8 mesi

    Panoramica esaustiva. Precisa, dettagliata e lettura scorrevole e interessante. Rilievi tecnici precisi, puntuali.

    1. pier1975 - 8 mesi

      grazie!

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