Zlatan Ibrahimovic: il tempo, impietosamente, passa per tutti!

Ennesimo infortunio, difficile il suo recupero. Muscoli che si sfilacciano come la seta. Purtroppo, nonostante il talento, l'età ha presentato un conto salato

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(404 articoli pubblicati)
SSC Napoli v AC Milan - Serie A

Classe 1981, il tempo per lui sembrava essersi fermato: Zlatan Ibrahimovic.

Basta solo il nome, o come diceva la pubblicità di un noto lassativo, "basta la parola"!

Eppure il tempo è un galantuomo, presenta un conto sempre piuttosto salato. Anche se vuoi eluderlo, come se fossi un evasore fiscale, non presentando lo scontrino: ecco il tempo è la vera livella, ti consente di capire quello che puoi e che non potrai più fare.

Ti dice esattamente cosa ti è consentito e cosa no: ti insegna che quello che volevi fare, dovevi farlo in quel momento! Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi non è semplicemente un proverbio. E' vita, lezione che impari sempre quando è troppo tardi.

In genere si matura quando il corpo inizia a sfiorire. E' il momento in cui capisci gli errori, capisci che avresti potuto reagire ad alcune avversità della vita più rapidamente, o diversamente. Ma ormai l'indirizzo della tua esistenza è quello e ormai quel tempo, quella scelta, non tornerà più indietro.

Tutta questa pappardella perché? Per parlarvi di Zlatan e del tempo, meraviglioso, trascorso insieme a lui. Il Milan, risalito dall'oscurità causata dall'esistenza del tecnico Giampaolo, prima grazie a Pioli ma soprattutto grazie allo svedese. Ibra è stato fantastico, ci ha fatto vedere cose incredibili per un quasi quarantenne: ha sfidato le leggi della vita per farci capire che ancora "si può fare"!

L'esperienza unita al talento, numeri strepitosi, reti magistrali. Una magia che il 22 Novembre si è interrotta.

E ora un nuovo grave infortunio. I muscoli non sono più quelli di una volta, sia chiaro. Nonostante la disciplina, gli allenamenti, lo stile di vita: diventa tutto molto meno elastico. Per questo si perde la velocità, è il nostro corpo che si protegge da eventuali nuovi stop.

Se guidi una bella macchina che ha 500.000 km, e vai a 200 all'ora prima o poi il motore fonderà, e dovrai buttarla via! E' anche vero però che, se andassi piano l'automobile, bellissima ancora a vedersi da fuori, rimanderà la sua fine di poco. Dovrai andare piano, usare delle prudenze ma non potrai più sfrecciare per strade ed autostrade.

Ibrahimovic è quella meravigliosa macchina! E' una Ferrari tirata a lucido che ogni tanto può sgommare, ma non potrà più andare al massimo. 

Sprecherà solo benzina e si fermerà. Definitivamente!

Lo staff medico dei rossoneri lo ha chiaramente capito. L'impegno massivo del meraviglioso centravanti svedese è fortemente sconsigliato. La macchina sta per giungere al termine della sua corsa. Tirarla al massimo sarebbe l'ultimo delitto e sarebbe una pia illusione pensare di utilizzarla ogni giorno da qui alla fine della stagione.

Ecco perché l'idea Milik dal Napoli a Gennaio è più che una suggestione: ci vuole un giocatore di peso in avanti e Ibrahimovic, purtroppo, è chiaramente a fine corsa. Se non si vuole rovinare il bel lavoro fatto è l'uomo giusto.

Una meravigliosa storia quella di Ibrahimovic, una stella splendente che ha mostrato tutti i suoi sprazzi di luce. Gli ultimi, presumibilmente, di una carriera straordinaria.

Udinese Calcio v AC Milan - Serie A
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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