Inginocchiamoci  tutti di fronte ad Ibrahimovic, nessuno come lui mai!

Chi si professa sportivo prima che  essere tifoso deve rispetto e gratitudine allo straordinario uomo che continua a deliziare sul campo stimolando i compagni

di Luca Sala
Luca Sala
(289 articoli pubblicati)

Quando Ibra scelse di tornare al Milan il sottoscritto non gliele mando' a dire sostenendo da queste pagine che stavolta non avrebbe di certo vinto lo scudetto,lui  conquistatore seriale delle squadre in cui abbia   militato finora.

Non rinnego l' istintivo pensiero di allora ,francamente stavamo assistendo alla massiccia  e stucchevole  calata di vecchi campioni che una volta arricchitisi di denari e trofei nelle squadre top di campionati superiori al nostro sceglievano la serie A  più che altro per le agevolazioni fiscali che offriva.

Ritengo sia da persona intelligente non tanto fare ammenda  cambiando opinione quanto riconoscere che esistano le eccezioni,  personaggi eccezionali veramente come Zlatan  citando volutamente  Diego Abatantuono sfegatato ultra milanista nel film ma  tifoso assai competente nella realtà.

Pioli saggissimo  allenatore ne  ha tratto gran beneficio fin dal primo giorno semplicemente perché ha anteposto a tutto e tutti,in primis a a se stesso, la maestosità del campione senza esserne minimamente geloso ,sfruttandone straripante personalità ed inesauribile autostima per cementare il gruppo come lui devoto al fuoriclasse.

La rivoluzione rossonera  parte da lì  e denota l'equilibrio del tecnico dimostratosi fin da subito  all'altezza della grande piazza e degli ambiziosi programmi societari. Allenatori   più dotati   di lui a Milano hanno fallito ,il riferimento a Giampiero Gasperini all'Inter rende l'idea, non per mancanza di schemi quanto probabilmente di modestia e lungimiranza .

Lo stesso  Arrigo Sacchi rischierebbe di non cavalcare la possente onda slavo-scandinava generata dal gigantesco calciatore tacciandolo  sicuramente di  < scarsa umiltee' > ,  mi vien da ridere al solo pensiero!

La verità vera è una sola:  il carisma e il giocare a  petto in fuori dell'eterno  Ibrahimovic contano tanto quanto la straordinaria tecnica di cui è indiscutibilmente dotato a 20 come a 40 anni, il resto son chiacchiere da bar come  giustamente sosteneva  Rino-ringhio-Gattuso,  ex giocatore ed ex allenatore.

Fonte: l'autore Luca Sala

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3 COMMENTI

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  1. SportsMan - 1 mese

    Se per esempio la Dea l’avesse stasera come giocatore di Champions lo United starebbe più calmino

  2. SportsMan - 1 mese

    Ibra il Magnifico, personaggio che fa bene allo sport tutto

  3. SportsMan - 1 mese

    Pezzo cult che magnifica un campione fuori dal comune e dal tempo

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