Europa League: poker Lazio al Salisburgo e semifinale vicina

Ripresa stellare degli uomini di Inzaghi che battono 4a2 il Salisburgo e si aggiudicano il primo round della doppia sfida.

di Antonio Monaco
Antonio Monaco
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Con una grande ripresa la Lazio vince il primo round 4a2 sul coriaceo Salisburgo, con cui i precedenti erano tutt'altro favorevoli. Austriaci che soccombono in coppa dopo un 'imbattibilità che durava da ottobre 2016. Due volte il Salisburgo è stato capace di  reagire ai vantaggi capitolini ma la Lazio, che aveva in avvio mostrato una grande forza di nervi distesi, raggiunta sul 2 a 2, subito un rigore molto dubbio, tra le veementi proteste (fischio con molto ritardo), ha accettato lo scontro sul terreno avversario, dimostrando un'incredibile lucidità, mista all'entusiasmo e spalti gremiti.   Il 4-4-2 di Rose è mobile e aggressivo e nei primi minuti di gara gli spazi tenuti da tutti molto stretti esaltano la tecnica sopraffina di Luis Alberto. E proprio da una delle iniziative dello spagnolo che scaturisce il gol al minuto 14, di Lulic. Il Salzburg lascia spazio, troppo, a Basta e il serbo mette un pallone basso in mezzo che Immobile cicca, ma favorisce finisce la stoccata diagonale e vincente di Lulic. Dopo il gol la Lazio continua a dominare le fasi o di gioco, ben assorbendo la pressione alta di un Salisburgo che corre tantissimo ma manca di profondità. Partita in controllo fino al 30' quando un traversone in mezzo, su azione di transizione, seguito da Dabbur in mezzo, Basta allarga le braccia. L'arbitro Hategan  "consigliato" dall'addizionale, fischia rigore e  Berisha firma l'1 a 1 in un clima rovente. 

La Lazio ha la possibilità di tornare in vantaggio, ma Milinkovic-Savic spreca goffamente di testa. Nella ripresa i biancoazzurri cambiano marcia e sorprendono gli austriaci  sulla destra dove la squadra trova lo spazio per creare superiorità numerica. Luis Alberto premia l' inserimento centrale di Parolo che esce dal cilindro un colpo di tacco a centroarea di rara bellezza, su cui nulla può il portiere ospite. Il Salisburgo accusa il colpo, ma  avanza, a testa bassa, alla ricerca del pari  non trovando soluzioni diverse alle linee orizzontali. O meglio, la sola alternativa è il lancio verticale dalla lunga, una manna per la Maginot di Inzaghi per De Vrij e soci. Il lipsiano Rose azzeccando il cambio, trovando con Minamin il gol del 2a2. Il giapponese sfrutta una rara indecisione e impatta all'OlimpicoInzaghi manda dentro Felipe Anderson. Il carioca prende palla sulla trequarti, improvviso black out a centrocampo ospite, e s'invola solo 3' dopo il pareggio con un'accelerazione pazzesca. La Lazio galvanizzata macina gioco e occasioni. E dilaga: al 32' Immobile mette in ghiaccio la vittoria ancora sfruttando l'improvvisa voragine centrale, davanti alla difesa. E prima della conclusione lo stesso bomber spreca il pokerissimo, facendosi respingere un'incornata da pochi metri. Buon risultato e semifinale in vista di Europa League a un passo.

Fonte: l'autore Antonio Monaco

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