Verso Juve-Milan: Allegri vs Gattuso, chi si ferma è perduto

Juve per lo Scudetto e Milan per coltivare il sogno Champions League. Il pari non serve

di Marcello Lavetti
Marcello Lavetti
(94 articoli pubblicati)
AC Milan v ACF Fiorentina - Serie A

Sprint decisivo. Juve-Milan è una sfida che può determinare i destini del campionato, sia nella lotta per il tricolore che per quella che vale un posto nell'Europa che conta. Allegri ospita il suo ex giocatore Gattuso, un binomio vincente in rossonero con lo Scudetto 2011, anche se non un idillio a causa di qualche ruggine tra due caratterini mica male. Mancano nove partite (dieci per il Milan) e se si perdono punti diventa dura. A parte Chiellini, la Juventus si schiererà con la formazione migliore, non vi saranno condizionamenti per l’appuntamento di pochi giorni dopo con il Real Madrid. L’abitudine a gestire i momenti decisivi della stagione è una garanzia per i bianconeri, resta solo da vedere come torneranno i nazionali dopo il ciclo di amichevoli. Anche il Diavolo non si farà distrarre dal derby di mercoledì prossimo, anzi una vittoria a Torino potrebbe mettere le ali per una clamorosa rimonta Champions proprio a danno dei cugini.

Attese e partenze. Gattuso sa benissimo che partire a spron battuto può costituire un fattore sorpresa in grado di mettere in difficoltà il motore bianconero, ma la sua squadra non sembra pronta ad un simile azzardo. Le cose migliori le ottiene quando sorprende l’avversario con le ripartenze, in seguito ad un atteggiamento volto ad una rapida riconquista della palla anche se partendo da un baricentro basso. Il Milan aggredisce nella sua metà campo, una finta attesa che di recente ha fatto male a squadre di maggior caratura come la Roma. Allegri tenterà di sfruttare la superiorità tecnica, muovendo molto il pallone per creare la falla giusta dove infilare Dybala e Douglas Costa, poi davanti ci penserà Higuain a concretizzare o a fare da preziosa sponda. Bonucci conosce i trucchi del suo ex tecnico e saprà consigliare i rossoneri sulle marcature, ma pure gli ex compagni potranno sfruttare la conoscenza delle caratteristiche di Leo per metterlo in difficoltà. L’anello debole del Diavolo potrebbe essere situato a sinistra, dove Rodriguez non sempre è irreprensibile nelle scalate e lì Costa e la Joya potrebbero banchettare. Anche Gattuso ha le sue armi, in particolare Suso potrebbe mettere in difficoltà Asamoah se non sarà assistito a dovere nei raddoppi sullo spagnolo. Nel mezzo il duello fisico tra Matuidi e Kessie stabilirà il senso al ritmo gara, che lo vincerà darà importanti imput offensivi. Se il francese avrà buona gamba saranno guai e serviranno i sacrifici in rientro di Calhanoglu.

Il vecchio e il bambino. Salvo ripensamenti di Buffon, sarà anche l’ultima sfida tra Gigi ed il suo erede in azzurro Donnarumma. Nelle amichevoli contro Argentina ed Inghilterra, sono parsi entrambi in ottima condizione. Per Gigio è l’occasione d’oro per dimostrare di essere l’aspirante più meritevole al trono della titolarità con l’Italia, oltre che una vetrina per stimolare gli appetiti delle big europee. Il suo destino ad oggi pare lontano da Milano, Raiola sta già sondando le sirene che vengono da Parigi e Madrid.  Altro baby che scalpita per fare cose grosse è Cutrone, che molti identificano come l’Inzaghi del futuro ma che proprio in partite come queste può confrontarsi ed imparare da mostri come il Pipita. Vista l’imperfetta condizione fisica di Chiellini, preservato per il Real, Rugani dovrebbe affiancare Benatia e prendersi cura proprio di Patrick nelle mischie e negli uno contro uno. Un duello tra due futuri pilastri della Nazionale.

Il nemico ti guarda. Napoli ed Inter saranno i due convitati di pietra che tiferanno per un risultato utile alle proprie ambizioni. Una vittoria Juve sarebbe un’ipoteca pesante sulla conservazione del vantaggio in classifica in vista dello scontro diretto contro i sarriani, mentre se il Milan facesse il colpaccio a tremare in ottica Champions sarebbero anche Lazio e Roma. Un pareggio sarebbe pericoloso per entrambe, addirittura il Milan potrebbe essere risucchiato nella lotta per la qualificazione all’Europa League. Poco dietro ai rossoneri c’è un’Atalanta che sta volando.

Fonte: l'autore Marcello Lavetti

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