Udine applaude l’ottava meraviglia della Juve

Ottavo successo consecutivo in campionato per la Signora. Le firme sono di Bentancur e Ronaldo

di Marcello Lavetti
Marcello Lavetti
(94 articoli pubblicati)
Juventus Training Session

Circo bianconero.  I giocolieri di Allegri, per l'occasione in maglia grigia, hanno regalato l'ennesimo  show a suggellare un dominio sulla Serie A che pare irreversibile. Alla Dacia Arena finisce solo zero a due perché Scuffet gioca la miglior gara della carriera, sono quattro le paratone che salvano l'onore dei padroni di casa evitando un'altra imbarcata come quella di un anno fa. Mandzukic, Cristiano, Bernardeschi e Cancelo vengono infatti  murati dai fenomenali interventi dell'ex ragazzo prodigio, che ora è atteso a ulteriori conferme. La partita è  un autentico circo esaltato dai solisti bianconeri, che stordiscono l'Udinese con un giro palla preciso e paziente, che regala i suoi frutti con la rete di Bentancur al trentaduesimo, peraltro "rubando" la conclusione a Ronaldo, che si rifà comunque  quattro minuti più tardi  con il chirurgico sinistro che di fatto chiude già i conti. L'assist gli arriva peraltro dall'ormai partner più fedele, Mario Mandzukic. La tranquillità con cui giocano  i ragazzi di Allegri è davvero rimarchevole, quasi come avessero la matematica certezza di fare gol da un momento all'altro.

Turbo Berna. L'Udinese può poco davanti a cotanta superiorità, esce dal fortino solo grazie a qualche strappo di Samir e Barak, mentre Lasagna viene reso innocuo da Chiellini e De Paul non trova spazi per regalare idee. La manovra avvolgente della Juve trova sbocchi proficui soprattutto sulle fasce, dove Alex Sandro e il sempre più devastante Cancelo dettano legge. Unico neo, anche se meno evidente di altre occasioni, è la mancata connessione tra il pur volenteroso Dybala e CR7, e questo pare ormai l'unico difetto su cui lavorare per rendere questa squadra una macchina ancora più performante. Perfetta è invece l'intesa del trio Mandzukic-Ronaldo-Bernardeschi, che nella mezz'ora scarsa di esibizione regala momenti altissimi di spettacolo, che non trovano il premio del gol per la serata di grazia di Scuffet. Federico non tradisce mai, e dopo aver sostituito la  Joya a metà ripresa comincia a correre e scambiare palla in velocità con una lucidità impressionante, così come è davvero stupefacente la capacità di cambiare ruolo o corsia a seconda dei dettami di Allegri. La difesa bianconera passa una serata di tranquillità, con Szczesny che si sporca i guanti giusto per respingere una discreta castagna di Pussetto. La Juve è un rebus davvero indecifrabile, con registi classici come Pjanic e laterali come Cancelo e Bernardeschi, oltre al solito Bonucci in fase di prima costruzione

Pausa da capoclasse. Otto vittorie consecutive e ventiquattro punti in campionato, sei punti e primato solitario nel girone di Champions League. Davvero la Juve non poteva sognare un migliore avvio di stagione. Ora la pausa per le gare delle Nazionali arriva a puntino per dare nuova carica verso un autunno di conferme. Cristiano Ronaldo non è parso turbato dalla vicende  extra-campo, e questa è l'ennesima buona notizia per l'ambiente bianconero.

Fonte: l'autore Marcello Lavetti

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