Serie A: Juventus, aspettando Dybala

Nell’ottimo avvio dei bianconeri Dybala fatica ancora a ritagliarsi un ruolo da protagonista. Chiellini lo esalta ma l’argentino sembra ancora in difficoltà

di Carlo Forciniti
Carlo Forciniti
(26 articoli pubblicati)
Juventus v Juventus U19 - Pre-Season Fri

TORINO - In principio fu Godot, il personaggio di Samuel Beckett che non arrivava mai. Poi fu il momento di un Del Piero alla ricerca del genio perduto dopo il terribile infortunio al ginocchio nell’autunno del 1998. Adesso, dalle parti della Continassa, c’è un altro “10” che fatica a ritrovarsi: Paulo Dybala.

Nella Juve che vince sempre e convince il giusto, il talento argentino non riesce ad ergersi a protagonista, a vestire i panni di Robin a fianco di Batman Cristiano Ronaldo.

Nulla di così allarmante, ma il Dybala visto contro il Chievo alla “prima” stagionale e contro il Sassuolo e Frosinone poi, sembra essere la controfigura del giocatore che solo un anno fa di questi tempi faceva (tanto, gol soprattutto) e disfava (poco) a piacimento. 

E’ come se l’ex Palermo avesse di colpo perso la bacchetta magica, come se avesse smarrito quella “Joja” fanciullesca nel giocare che era uno dei suoi tratti distintivi che lo portava a disegnare giocate d’autore riservate a pochi, pochissimi eletti. Il Dybala contemporaneo è invece un calciatore scolastico, fin troppo “lineare” per usare un aggettivo usato da Bernardeschi dopo l’ennesima bella prova offerta contro il Frosinone per motivare la personale crescita rispetto allo scorso anno. Solo che un aggettivo di cui sopra si sposa poco con un atleta che fa del talento più genuino e quindi del guizzo estemporaneo il proprio punto di forza principale. A Dybala manca, al momento, il colpo di genio, la giocata improvvisa in grado di far saltare il banco. Se questo “blocco” sia dovuto a motivi di natura tattica o psicologia non è dato sapere. Di certo, però, l’argentino si limita al “compitino”, allo scarico per il compagno più vicino, al capovolgimento di gioco senza mai provare quei dribbling in grado di generare la superiorità numerica. Lineare, appunto. Fin troppo.

La sensazione è che perfino i compagni aspettino con ansia il ritorno del vero Dybala. Non può essere un caso se dopo il successo di ieri sera, Chiellini abbia sentito il bisogno di tendere la mano al compagno: ”Nell’ultimo periodo è stato messo sotto pressione ma è comunque stato fondamentale - ha sottolineato il capitano bianconero -. E’ un giocatore troppo importante, che giochi un minuto o ne giochi 30. E' uno di quei giocatori che ci farà vincere il campionato e spero tante altre cose. Anche a Parma (quando è entrato nel finale di gara, ndr) è stato decisivo. Se coinvolto, per noi è ancora più importante". 

Parole al miele, quelle di Chiellini e che profumano di investitura per un campione che da quando è alla Juve alterna troppo spesso partite super a momenti “no”. Sta adesso a lui tornare a splendere di luce propria come fece prima di lui Del Piero. Sta a lui ritrovare la “Joja” perduta a cominciare, chissà, da mercoledì sera contro il Bologna quando potrà ricominciare a riprendersi la Juve.

Chievo Verona v Juventus - Serie A
Fonte: l'autore Carlo Forciniti

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