Riscatto Juventus in Supercoppa contro un Napoli troppo rinunciatario

Insigne sbaglia il rigore del pareggio, spiazzando anche la porta, ma i partenopei sono apparsi troppo contratti: bene, ma solo dopo il vantaggio, i bianconeri

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(404 articoli pubblicati)
Juventus

Dopo un primo tempo a dir poco soporifero, la Juventus riesce a sbloccare la gara con la rete del solito Cristiano Ronaldo e indirizza la Supercoppa verso Torino. Il Napoli soffre e si chiude troppo, ma rischia di riuscire a salvare la gara quando un netto rigore di McKennie su Mertens, rilevato dal Var fa andare sul dischetto Lorenzo Insigne: il capitano azzurro spiazza Szczesny, ma anche la porta e fallisce la possibilità del pareggio.

A tempo scaduto la chiude Morata, su assist di Cuadrado (di gran lunga il migliore in campo) appena recuperato dal Covid.

Questa la sintesi di una gara brutta, molto tattica, dove sono latitate le occasioni soprattutto nel primo tempo. La Juventus voleva riscattarsi dopo l'umiliazione di San Siro, il gruppo ha reagito bene. Ci si aspettava molto di più invece dal Napoli, troppo arroccato in difesa e irriconoscibile.

La svolta nella ripresa è l'ingresso di Federico Bernardeschi al posto di un evanescente Chiesa, molto al di sotto dei suoi standard: con una buona gamba e tanta voglia, l'ex viola ha dato un importante cambio di ritmo ai bianconeri e costretto Di Lorenzo alla difensiva.

Da elogiare Cuadrado, che ha giocato una delle sue più belle partite in maglia bianconera: la sua assenza si è fatta davvero sentire nell'ultimo mese. Giocatore di grande livello, tecnico e veloce, il colombiano è stato un serio problema per l'avversario per tutto il match.

Nel Napoli, Lozano ha sprecato una clamorosa occasione nel primo tempo su cross di DemmeSzczesny, con una gran parata, ha strozzato in gola la gioia del goal ai partenopei. Quell'occasione è stata di fatto la sliding door del match!

Nella ripresa Cristiano Ronaldo l'ha sbloccata con una rete di rapina, riscattando una partita ancora una volta non esaltante! Il portoghese però la butta sempre dentro, e nelle gare che contano quando si assegna un trofeo raramente sbaglia. Da là si è visto un altro match, con il Napoli che ha lasciato finalmente molti spazi fino agli episodi sopra citati, il rigore e le successive lacrime di Insigne e il raddoppio di Alvaro Morata.

Riesce a mascherare sempre le proprie emozioni, ma stasera no. Non ci è riuscito. La felicità di Andrea Pirlo è palpabile perché con il 2-0 al Napoli in Supercoppa ha conquistato il suo primo trofeo da allenatore, definito “una grande gioia, un qualcosa di diverso, più bello che da giocatore”. “Sono al comando di una squadra importante, di una società storica - ha dichiarato il tecnico della Juve a Rai Sport - Difficile vedere delle finali con squadre che giochino bene. L’importante era vincere dopo il ko dell’altra sera. Battere l’amico Gattuso? Mi spiace per lui, ora facciamo un mestiere diverso e mi porto a casa la vittoria. Noi volevamo dimostrare che non eravamo quelli di San Siro, stasera ci voleva una partita di sacrificio. Bud Spencer, Terence Hill e gli schiaffi? No, stasera solo abbracci perché eravamo troppo concentrati”.

Gattuso difende Insigne, uscito dal campo in lacrime, e il Napoli, sconfitto a Reggio Emilia: «Sbagliare un rigore ci sta in una finale, conta un po' la sfortuna. Lorenzo non deve avere rammarico, se abbiamo perso è colpa di tutti e non certo per quell'episodio». Lo ha detto l'allenatore partenopeo commentando la disperazione del suo giocatore per l'errore dagli 11 metri che ha impedito il possibile pareggio e ha permesso alla Juve di alzare la Supercoppa. «Io non posso rimproverare nulla ai miei giocatori - ha aggiunto Gattuso ai microfoni della Rai -, la partita è stata molto tattica, ben giocata da entrambe le squadre e decisa da episodi. Noi dobbiamo rialzare la testa e guardare avanti». Il Napoli, insomma, non ha sbandato contro i campioni d'Italia: «Non ricordo azioni pericolose da parte della Juve, potevamo fare meglio in occasione del loro gol, ma la squadra è forte, è viva, e abbiamo sfiorato anche noi più volte il gol, siamo stati sfortunati. Comunque giocavamo sempre contro la Juventus, che ha tanti campioni», ha concluso il tecnico.

Ronaldo
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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  1. Alan Paul Panassiti - 3 mesi

    Era la nona finale consecutiva per i bianconeri

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