Lukaku al Chelsea: ecco perché l’Inter fa bene a cederlo

Il calcio è business, i tifosi se ne facciano una ragione

di Andrea Cataldo
Andrea Cataldo
(7 articoli pubblicati)

Da Londra giungono conferme, il Chelsea starebbe per chiudere l'operazione. All'Inter andrebbero circa 130 milioni di euro. La squadra londinese che per settimane aveva lavorato a fari spenti, da qualche giorno è uscita allo scoperto, confermando quelle che in un primo momento sembravano solo voci. I blues improvvisamente hanno intensificato i contatti con la società nerazzurra sottoponendo diverse offerte. Le prime sono state declinate, pare che il club lombardo preferisse offerte in solo denaro cash, mentre da Londra proponevano 110 milioni + Alonso, ma quando il Chelsea ha offerto una cifra vicina ai 130 milioni di euro la società di Zhang si è detta interessata alla chiusura della trattativa.
Il giocatore belga pare abbia accettato la possibilità di trasferirsi a Londra, andando a guadagnare circa 15 milioni di euro, così l'operazione si dovrebbe chiudere nei prossimi giorni. I tifosi dell'Inter, che avevano visto in Lukaku il trascinatore della squadra nella scorsa stagione, non l'hanno presa bene e sono pronti alla rivolta, e, secondo alcuni giornali, pare che anche una parte della dirigenza nerazzurra sia pronta a farsi da parte, sorpresa dalla decisione della proprietà. Si, perché la trattativa, pare, sia stata portata avanti dalla proprietà nerazzurra, mentre la dirigenza, per capirci i responsabili di mercato interisti, avevano dato il veto.
Certamente l'Inter cedendo Lukaku perde tanto in termini tecnici, il giocatore belga aveva anche assunto un ruolo preminente all'interno dello spogliatoio, la sua era una presenza forte e i compagni lo avevano preso a modello per: forza, carattere e capacità di mettersi la squadra sulle spalle. Addirittura per il gioco di Conte era stato fondamentale, perché lo schema "Lukaku-centrico" (palla a Lukaku e poi vediamo...) aveva portato allo Scudetto. Ma esauriti i motivi tecnici, va detto che le casse dell'Inter si riempirebbero di denaro cash.
Esaurire il discorso parlando di 130 milioni di buoni motivi sarebbe (forse o forse no) banale, ma di questi tempi incassare così tanto per un giocatore che non è detto che ripeta la stagione appena conclusa, basta e avanza. Denaro cash e risparmio per gli stipendi da non corrispondere. Opportunità di spendere, reinvestendo, in un mercato che potrebbe essere fatto su misura per il nuovo allenatore. In fondo anche l'Inter di Moratti aveva fatto così dopo il Triplete, la squadra era stata smembrata, il tecnico era andato via e si era ripartiti con un nuovo, ridimensionato, progetto. Si potrebbe ripartire dalle idee, dando maggiore responsabilità a Lautaro Martinez che è il vero talento in squadra, creargli una squadra di buon livello attorno, magari investendo sul centrocampo che è il vero reparto sgonfio (Locatelli e Pessina...) e acquisendo uno o due attaccanti giovani e di valore.
In sintesi: dal punto di vista imprenditoriale la cessione a quelle cifre è un'operazione magnifica, i tifosi se ne facciano una ragione.

Fonte: l'autore Andrea Cataldo

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