La Juve passa a San Siro: i cambi di Spalletti affossano l’Inter

Una pazza Inter risorge dalle ceneri in dieci portandosi in vantaggio. Un pazzo Spalletti con i suoi cambi indirizza i nerazzurri all'inferno

di Gianmarco De giorgi
Gianmarco De giorgi
(15 articoli pubblicati)
FC Internazionale v Juventus - Serie A

Il derby d'Italia è sempre stata e lo sarà una partita diversa da tutte le altre, dove i protagonisti se la giocano fino alla fine come lo è stato anche quest'anno. Un match partito bene per i bianconeri sotto il profilo agonistico e tecnico. Al contrario i padroni di casa timidi  da subito nell'affrontare una Juventus con in corpo tanta di quella ferocia che sembrasse potesse portare ad una vittoria netta senza scrupoli. A queste motivazioni metteteci anche l'espulsione di Vecino al 15' e la frittata e fatta. 

Il primo tempo finisce con i bianconeri avanti di una rete e con la superiorità numerica in campo. Tutto ci lascia presagire ad un'Inter ormai arresa davanti a circostanze inattese e invece ecco qui la "pazza Inter". Al 52' Icardi firma il pareggio con una zuccata di testa su assist di Cancelo. Si sente profumo di risurrezione da parte degli uomini di Spalletti che, fino al quel punto aveva schierato in maniera equilibrata dopo l'espulsione di Vecino. Un 4-4-1 che permetteva ai suoi giocatori di potersi difendere egregiamente e in qualche fase del match tentare degli attacchi in contropiede. Così in effetti è stato, quando al 65' attraverso un'iniziativa di Perisic, Barzagli infila il pallone dietro Buffon per il classico degli autogoal. Stavamo assistendo veramente ad una favola per l'Inter ed un incubo per la Juventus. 

A rovinare tutto però questa volta per l'Inter non è stato qualcuno della federazione arbitrale ma al contrario: Spalletti. Una domanda mi viene spontanea in mente: Quando il mister ha deciso di attuare due sostituzioni all' 81' B.Valero per Rafinha e all'83' Icardi per Santon, sapeva quello che realmente stava facendo? Non voglio avere la presunzione di sapere, però posso avere una minima idea che cambiare a cinque minuti dalla fine Icardi con Santon poteva essere un suicidio. 

Cioè: Il mister Spalletti ha inserito Santon per tenere d'occhio Cuadrado e già questo è un mezzo suicidio, l'ammazzarsi completo è stato togliendo Icardi appunto con Santon spostando successivamente un Perisic completamente stanco come punta centrale. Una mossa io potrei definire da terza categoria con tutto rispetto dei dilettanti provinciali. 

Quindi dopo queste mosse all'87' Cuadrado mette la freccia su Santon, entrato proprio per seguire e marcare il colombiano, arriva vicino Handanovic segnando il pareggio. 

Nel frattempo l'Inter stanca, senza un punto di riferimento avanti in quanto il mister toscano aveva messo a sedere Icardi, viene chiusa totalmente in aria di rigore dai bianconeri. Un fallo sulla trequarti di Brozovic è stata la causa del terzo goal di Higuain. Punizione e goal di testa dell'argentino. Sorpasso Juve. Anzi direi meglio: suicidio Spalletti.

Fonte: l'autore Gianmarco De giorgi

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2 COMMENTI

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  1. MR.P_23 - 3 anni

    concordo col titolo , ma apparentemente è stato ICardi a chiedere il cambio.
    Meno d’accordo su come l’arbitro ha palesemente indirizzato il match. A
    Pjanic , più che a Cuadrado, è stato risparmiato il secondo giallo in più occasioni, tanto da portare Allegri a volerlo cambiare.

    1. Ilcalcio24ore - 3 anni

      Cmq fossi stato io Icardi non sarebbe uscito anche se a chiederlo fosse lui direttamente. A cinque minuti non puoi togliere il punto di riferimento avanti.

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