Inter, Rafinha tecnica e precisione al servizio della squadra

Arrivato durante il mercato di gennaio dal Barcellona, il brasiliano ha radicalmente cambiato il volto della squadra nerazzurra

di Francesca Landini
Francesca Landini
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Rafinha

Rafael Alcântara do Nascimento, meglio conosciuto come Rafinha. Brasiliano naturalizzato spagnolo, classe 1993 e fratello del celebre Thiago del Bayern Monaco. Rafinha, arriva all’Inter nel mercato di gennaio tra lo scetticismo generale, originato dalla sua incerta condizione fisica. Reduce, infatti, da un pesante infortunio al menisco, il centrocampista ha dovuto interrompere l’attività agonistica per ben otto mesi. Un arco di tempo lunghissimo per un calciatore professionista. Rafinha, però, ha fatto subito ricredere gli scettici e, fin dai primi scampoli di match in cui ha calcato il manto erboso, ha dimostrato le sue indubbie qualità, corsa e voglia di fare, merce assai rara nell’Inter degli scorsi mesi. Mister Spalletti non ha avuto fretta, ha saputo “dosare” le presenze del numero 8 interista fino a quando il centrocampista non si è definitivamente ripreso ed ha iniziato a giocare con continuità. Un giocatore dalla tecnica sopraffina e dall’intuito geniale. Il brasiliano non sbaglia un passaggio ed è in grado di capire in anticipo lo svolgimento dell’azione.

Ogni suo tocco di palla è una magia, arte sublime allo stato puro. La scuola Barcellona non mente ed il ragazzo ha portato in nerazzurro la qualità e la capacità di incantare con il pallone tra i piedi. Rafinha gioca di prima, si smarca, corre e tenta sempre la giocata più raffinata. Nelle ultime sfide, Spalletti lo ha schierato quasi sempre da titolare: le prestazioni del giovane brasiliano migliorano di partita in partita ed, insieme a Brozovic e Gagliardini, forma un centrocampo completo, all’altezza della situazione. Il Mister ha trovato un equilibrio perfetto tra corsa, tecnica e qualità. Rafinha era il giocatore che all’Inter mancava, tutto genio e sregolatezza e, perché no, con un pizzico di follia. La follia di chi vuole creare sempre un qualcosa di geniale, di chi pensa alla giocata più complessa e più spettacolare, lasciandosi alle spalle la banalità ed il passaggio scontato. Il numero 8 è un punto fermo dell’attuale rosa nerazzurra ed, a mio parere, un giocatore imprescindibile ed insostituibile anche per il futuro. La società interista, a fine stagione, dovrebbe cercare di riscattare il calciatore ad ogni costo. Il prezzo pattuito con la squadra Blaugrana è alto (circa 35 milioni di euro più bonus) ma il centrocampista vale assolutamente uno sforzo economico da parte del club. 

Tecnica, dinamicità ed idee ovvero Rafael Alcântara do Nascimento, un giocatore indispensabile per l’Inter del presente e del futuro. Un giocatore che all’Inter mancava e che, grazie ad un’ottima intuizione degli uomini di mercato, è riuscito a rinascere a Milano. Dove si spera che vi rimarrà per lungo tempo. Per il tempo necessario a far innamorare un tifo alla ricerca di idoli e di punti di riferimento. Perché Rafinha è l’uomo giusto capace di conquistare tutti, con le sue giocate esageratamente perfette. D'altronde la scuola Barcellona non delude mai! 

Fonte: l'autore Francesca Landini

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