Inter-Juventus: la sfida più bella e più brutta d’Italia

Gli sfottò e i veleni, la battaglia agonistica e la guerra, le grandi giocate e i gravi errori: il Derby d'Italia è tutto e il contrario di tutto

di Antonio Casu
Antonio Casu
(33 articoli pubblicati)
FC Internazionale v Juventus - Serie A

"L'Inter è squadra femmina, quindi passionale, volubile, e pertanto agli antipodi del pragmatismo che caratterizza la Juventus".  Lo affermava il grande Gianni Brera, l'uomo che per primo parlò di "Derby d'Italia", e non potrebbe esistere definizione migliore. Era così tanti anni fa ed è così ancora oggi, poche ore dopo l'ennesima battaglia sportiva che farà parlare di sé a lungo. Una rivalità senza tempo, alimentata da un codice genetico che separa radicalmente Inter e Juventus, la folle sognatrice e la Vecchia Signora per la quale l'unica cosa che conta è vincere.  Accentuata ancora di più dalle polemiche immortali (vedi Iuliano-Ronaldo) e dallo scandalo Calciopoli, nel quale i j'accuse non hanno trovato risposta definitiva nemmeno con le sentenze giudiziarie.  

È questo il Derby d'Italia, nel bene e nel male. Se ancora serviva una riprova, ieri abbiamo avuto una nuova conferma. Una partita bellissima e piena di sorprese, all'altezza del pazzo aprile calcistico che stiamo lasciando alle spalle. L'Inter, capace di tutto e il suo contrario, si è ritrovata sotto e con un uomo in meno fin dai primi minuti, salvo poi sorpassare la Juventus ed essere risorpassata poco prima del gong. La Vecchia Signora, dal canto suo, ha vinto con la forza essenziale dei nervi e delle individualità, aiutata non poco dalla giornata no di Orsato. Quando si parla del Derby d'Italia sappiamo sempre come andrà a finire, senza conoscere una trama che volta per volta ci regala più di un colpo di scena. 

Gli sfottò della Nord interista che associano i rivali ad un Pinocchio imbroglione hanno reso ancora più speciale una partita che prescinde dai contenuti per vivere di luce propria. Per non parlare delle frasi celebri di Peppino Prisco, mago dell'ironia che si augurava di sconfiggere gli avversari bianconeri con un gol all'ultimo secondo, fatto con la mano in fuorigioco. È questo il vero Derby d'Italia, ma se da una parte abbiamo gli sfottò dall'altra troviamo i veleni. Quando la battaglia sportiva diventa una guerra, tutto diventa molto più brutto. Pesante. Mortificante.  Come è successo infinite volte in passato. E come capiterà anche dopo l'Inter-Juventus di ieri, già passato alla storia più per gli errori di Orsato che per il folle andamento del match. Non ce ne faremo mai una ragione, ma dovremmo essere realisti: il Derby d'Italia è anche questo, ieri come oggi. Prendere o lasciare.

Fonte: l'autore Antonio Casu

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