Inter: un 2020 beffardo e non proprio soddisfacente da eterna seconda

La squadra di Conte si è avvicinata moltissimo alla Juventus, ha perso una finale di Europa League ed è a un passo dal Milan: brucia molto la Champions League

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(404 articoli pubblicati)
FC Internazionale v SSC Napoli - Coppa I

Definire il 2020 dell'Inter è molto difficile! 

Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, possiamo parlare di una squadra ormai tra le grandi d'Italia: con una rosa molto forte, giocatori di grande spessore!

Se invece desideriamo vederlo mezzo vuoto possiamo parlare di solito fiatone al traguardo, di beffe tipiche del Dna dei nerazzurri, di mancanza di cattiveria nelle gare che contano davvero!

E' la storia dell'Inter, una leggenda che continua nel tempo. Un percorso che negli anni ha portato strepitose vittorie, ma anche delusioni inenarrabili.

"Amala", "Pazza Inter": anche quest'anno l'amore incondizionato dei tifosi non è mancato, nonostante le porte di San Siro siano chiuse da mesi a causa della maledetta pandemia di Sars-Cov2, e neanche la follia di prestazioni incomprensibili è venuta meno.

Conte ha creato una macchina da guerra che non gioca mai molto bene, eppure ha realizzato ben 108 goal in un anno solare: se non è record poco ci manca!

Lukaku è stato fantastico protagonista, leader indiscusso, della sua squadra: quelle poche volte che è mancato si è sentita eccome la sua assenza. In coppia con Lautaro Martinez, spesso distratto dalla corte mai troppo reale di un Barcellona che pensava di perdere Lionel Messi, ha dato spettacolo, realizzato reti fantastiche: e siccome nella storia nerazzurra c'è sempre un sentore di beffa, ha fatto una autorete sfortunatissima nella finale di Europa League contro il Siviglia.

Proprio l'Europa il tallone d'Achille di Conte, che ha portato questa cultura della sconfitta continentale anche in nerazzurro: se la campagna tedesca si è chiusa con una finale persa, contro un avversario nettamente inferiore, in Champions League arrivare ultimi nel girone è stata l'impresa del secolo.

Ampiamente alla portata anche questa qualificazione, fallita nonostante tutti gli errori: contro lo Shakthar bastava solo una rete in due gare, e non è mai arrivata! Un disastro economico e sportivo essere fuori dalle competizioni continentali già a Novembre.

Antonio Conte in Europa è ampiamente superato, è un fuoriclasse invece in competizioni a tappe come il campionato di Serie A: lo Scudetto non deve essere fallito nei prossimi mesi! Sembra davvero possibile riuscire a superare il bel Milan di Stefano Pioli, unica squadra a battere i nerazzurri proprio nel derby in questa nuova stagione: la rosa, come dicevo sopra, è ben assortita e anzi va sfoltita, potata di qualche ramo secco o di qualche ingaggio non consono a una squadra senza Europa.

Il fallimento di Eriksen è la nota stonata: preso non si sa da chi, mai voluto da tecnico, è stato sfigurato da una allestimento tattico non nelle sue corde.

Il danese, per spiccare, ha bisogno di un centrocampo a rombo, giocare negli ultimi 30 metri per sfruttare i suoi passaggi, i tiri da lontano e i suoi precisi calci piazzati: nel 3-5-2 superato del tecnico è costretto a correre all'indietro e non è nelle sue corde. Eppure si è presentato a Milano come uno dei 10 giocatori più forti del nostro tempo, andava messo in condizione di esaltarsi e non di deprimersi. Una colpa grave della conduzione tecnica.

C'è in porta un problema Handanovic, ormai un fattore negativo e sul viale del tramonto: un nuovo portiere sarebbe necessario. Capitan Samir, che ha fatto una grandissima carriera, è ormai inviso ai tifosi. I suoi continui errori, frutto di scarsa concentrazione, hanno rischiato più volte di rovinare i piani dei suoi compagni.

Esaltante l'innesto di Hakimi: un esterno destro che sembra un quattrocentista, uno dei migliori prospetti del calcio europeo. Sarebbe devastante con una difesa a quattro, invece è costretto a essere uno dei quinti. Ma assist e reti del giocatore ex Borussia non sono mancati comunque, dimostrando l'ottimo innesto in rosa.

Il 2021 dovrà essere l'anno dello Scudetto: occasione unica, vedendo l'attuale calo della Juventus. L'impresa è possibile: basta essere gli eterni secondi, a Milano si deve tornare a vincere!

Hellas Verona FC v FC Internazionale - S
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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