Gli ultimi 90 minuti saranno decisivi per il destino di Napoli e Inter

Si preannuncia un finale thriller per le due italiane dopo i risultati del mercoledì di Champions

di Dario D'antoni
Dario D'antoni
(35 articoli pubblicati)
mertens

Comunque andrà a finire ad entrambe sarà doveroso un grosso plauso per quanto fatto vedere, e i motivi sono di natura diversa.

A 90 minuti dalla fine della fase a gironi della Champions League 2018/2019, Napoli e Inter sono ancora lì, pronte a giocarsi il tutto per tutto con il coltello tra i denti.

I partenopei hanno vinto e convinto con un netto 3 a 1 ottenuto tra le mura amiche contro il malcapitato Stella Rossa. Un risultato che non sorprende e che certifica lo stato di forza di una squadra che, condotta da un mostro della panchina come Ancelotti, può dire la sua in campo europeo contro qualunque avversario e in qualsiasi competizione si troverà a giocare da febbraio in poi.

Carletto dispone i suoi con il classico 442, inserendo rispettivamente Maksimovic e Mario Rui sulle fasce di difesa, Allan e Hamsik coppia di centrocampo, con Callejon (uomo al quale nessun allenatore ha mai rinunciato da quando gioca sotto l'ombra del Vesuvio) e Fabian a innescare le due punte Mertens e Insigne. L'1 a 0 arriva dopo 11 minuti e la firma è quella delle più nobili: su spizzata di Maksimovic da corner, a buttarla in rete è proprio Marek Hamsik, il capitano, che ha stabilito recentemente il record di presenze con la maglia del Napoli (di cui è anche il miglior marcatore di tutti i tempi). Una squadra che crea così tanto e con una mole di gioco offensivo dalle indiscusse qualità non poteva fermarsi lì; ed è allora, che è iniziata la serata di Dries "Ciro" Mertens. La sua doppietta, giunta a cavallo tra primo e secondo tempo, lo certifica quale spalla perfetta per Lorenzo Insigne e permette di sigillare vittoria e 3 punti che valgono il primato del girone, che sarebbe potuto essere ancora qualcosa in più se solo il Liverpool non fosse incappato nella sconfitta del Parco dei Principi con il Psg. Ma da prima del girone tutto è possibile, anche uscire indenni dalla trasferta di Liverpool. Nulla è proibito a questo Napoli!

La terra inglese l'ha invece già toccata l'Inter di Spalletti e la serata non è stata di certo di quelle dolci e indimenticabili.

Nello stadio inglese per antonomasia, Wembley, è andata in scena la sfida che metteva di fronte Tottenham e Inter. Due squadre per certi versi simili, che fanno della fisicità e delle ripartenze letali due delle loro armi migliori. Poi, con due cecchini come Kane e Icardi, gol e spettacolo sono da mettere sempre in preventivo,

Questa sera di gol ne è arrivato uno solo, e la firma pesante è stata del subentrato (riserva si fa per dire) Christian Eriksen, che ha trafitto Samir Handanovic con un sinistro di prima intenzione sotto la traversa, dimostrando lucidità e freddezza davanti al portiere. 

L'Inter ha cercato di giocare ad armi pari con i propri avversari, che in qualche modo sono riusciti a braccare con i due difensori centrali il killer instinct di Mauro Icardi. L'appoggio al capitano non è potuto arrivare per come ci si attendeva da Radja Nainggolan, trequartista incursore in un ruolo che proprio Spalletti gli cucì addosso ai tempi della Roma. L'ennesimo infortunio di questa sua prima stagione in nerazzurro gli ha impedito di portare a compimento la sfida con gli Spurs, lasciando il campo ad un Borja Valero, elemento sempre nel vivo del gioco. Proprio lo spagnolo, ha servito la palla a Perisic che ha impensierito con il suo mancino la porta di Lloris prima del vantaggio di Eriksen, servito ottimamente da Dele Alli.

In virtù della vittoria del Barcellona ad Eindhoven, la classifica vede adesso le due rivali contendersi il secondo posto con 7 punti alle spalle dei catalani con Inter-Psv e Barcellona-Tottenham che saranno decisive.

Con l'auspicio che il calcio italiano possa scrivere la storia con un magico 4/4 dopo la fase ai gironi, ciò che più si evince da queste serate è come le nostre squadre siano salite di livello, con la consapevolezza di potersela giocare con chiunque.

È o non è merito del magico palcoscenico della serate di Champions?

LONDON ENGLAND - NOVEMBER 28 Ivan Peris
Fonte: l'autore Dario D'antoni

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