Brutta ma vincente: ecco l’Inter da Scudetto di Antonio Conte

Il Napoli di Rino Gattuso, irriducibile, ha pagato un episodio contestato che lo ha ridotto in dieci per il rosso ad Insigne, ma è piaciuto davverp

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
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FC Internazionale v SSC Napoli - Serie A

Finalmente l'Inter non prende reti a San Siro (a parte la nefasta serata di Champions League con gli ucraini) e, al termine di una brutta gara, riesce a strappare i tre punti al Napoli di Rino Gattuso.

Sembrava che lo zero a zero fosse il risultato più probabile, almeno alla fine del primo tempo, ma poi (come spesso accade nel calcio) un episodio ha cambiato tutto: il rigore di Romelu Lukaku! Una azione estemporanea partita dal piede del neo entrato Sensi, subentrato all'infortunato Brozovic, ha causato una mischia in cui si è avventato Darmian, abbattuto da Ospina. Il rigore concesso dall'arbitro Massa ha fatto andare fuori dalla grazia di Dio Lorenzo Insigne, che ha indicato al direttore di gara una via molto veloce per potere risolvere un grave problema di stipsi. 

Il fischietto non ha apprezzato il gesto altruistico dell'attaccante della nazionale italiana per risolvere la sua costipazione, e il buon samaritano Lorenzino è stato espulso.

Dal dischetto Lukaku ha realizzato a 17 minuti dalla fine la rete decisiva protetta nel finale da uno strepitoso Handanovic, finalmente tornato ai suoi livelli dopo un periodo buio. E il finale, inquietante, dei nerazzurri completamente in trincea sull'assedio di un Napoli in inferiorità numerica, ma finalmente attivo in avanti si è concluso dopo un clamoroso palo di Petagna.

Gattuso l'aveva davvero preparata bene la gara, con l'avanzamento di Mario Rui e una difesa da tre e mezzo in cui Koulibaly  stazionava in fase di possesso sul centro sinistra. In avanti l'idea era quella di far tagliare spesso Lozano da destra per mettere in difficoltà i centrali nerazzurri.

Ottime idee tutte, fino a che Mertens non si è infortunato (grave distorsione alla caviglia da valutare in queste ore): l'innesto di Petagna, positivo dal punto di vista dei chili meno su quello del dinamismo, ha un po' rallentato la manovra.

L'Inter di Conte, con una difesa sempre fin troppo bassa, ha atteso pazientemente il momento giusto per colpire e alla fine ha trovato l'episodio giusto nell'occasione del rigore. Tre punti di platino per Lukaku e soci, che nel finale, complici ancora una volta le paure e le nevrosi del suo tecnico, ha sofferto le pene dell'inferno. 

A un solo punto dal Milan, però, il sogno Scudetto sembra possibile: vincere gare sporche e dure come quelle di ieri sera è fondamentale ed è un ottimo segno. Il gioco? Non arriverà mai, i dogmi del tecnico leccese sono ormai stra noti e non cambiano. Un peccato, perché la rosa sembra davvero ben attrezzata per vincere (anche in Europa ma ormai la frittata è fatta). Con un po' di coraggio e con una mentalità finalmente da grande squadra potrebbe essere davvero la stagione giusta per centrare un tricolore che da troppi anni è fermo a Torino, sponda bianconera.

Il Napoli è piaciuto, ha preparato bene la partita e sicuramente dirà ancora la sua: manca però un equilibratore di gioco in mezzo. Un regista che detta i tempi davvero: sarebbe la ciliegina sulla torta. Gattuso però sta facendo un lavoro egregio, e i partenopei potranno dire la loro a lungo quest'anno.

Ma questa sarà un'altra storia.

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Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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