La commozione prende il sopravvento e il calcio si stringe nel dolore

Ex compagni, allenatori, addetti ai lavori e semplici tifosi: il calcio rende omaggio a Davide Astori

di Francesca Landini
Francesca Landini
(162 articoli pubblicati)
Davide Astori

“Quando tutte le parole sai che non ti servon più”.

Tristezza. Immensa tristezza è il sentimento che aleggia all’interno del mondo del pallone. Un mondo sconvolto, incredulo. Un mondo che ancora non riesce a rendersi conto della disgrazia accaduta ieri. Un giovane calciatore che perde la vita così, senza un motivo, senza un perché, senza una logica. Davide ci ha lasciato improvvisamente, lasciando un vuoto indescrivibile. Un vuoto ed una perdita che accomuna tutti gli appassionati di calcio. Tutti gli amanti dello sport più bello del mondo che stanno partecipando al lutto ed al dolore della famiglia del ragazzo e della Fiorentina. 

Il calcio, per una volta, non divide ma unisce. Unisce gli animi ed i cuori di diverse fazioni, dei tifosi di tutte le squadre d’Italia. Tifosi increduli e sconvolti che hanno accolto con assoluta approvazione la scelta della Lega Calcio di rinviare la ventisettesima giornata di campionato di Serie A. Perché il calcio non conta niente di fronte ad una tragedia umana. Il calcio è gioia, spensieratezza ed allegria, sentimenti impossibili da vivere in questi giorni.

Sono migliaia i messaggi di cordoglio, di sentito cordoglio che tifosi, calciatori ed addetti ai lavori stanno dedicando al povero Davide. Messaggi che non provengono solo dal calcio nostrano ma anche dall’estero, come testimonia il minuto di raccoglimento a Barcellona prima del match contro l’Atletico Madrid ed i tanti ricordi pubblicati sui social network da calciatori come Sergio Ramos ed Iniesta.

Davide Astori ha unito una nazione e non solo. La storia di un grande uomo prima ancora che un grande difensore non può passare inosservata. Non deve passare inosservata. Così come inosservata non deve essere la solidarietà del popolo calcistico, un mondo troppo spesso etichettato negativamente ma che in questa vicenda sta dimostrando vicinanza ed amore nei confronti di un ragazzo. Di una ragazzo che ha fatto commuovere l’Italia intera. Di un ragazzo che dalla vita ha avuto molto ma ha perso tutto troppo in fretta. 

In quel breve secondo in cui il suo cuore ha smesso di battere, molte persone hanno scoperto veramente chi è Davide Astori. Chi era Davide Astori. Un ragazzo unico, perbene che amava Luciano Ligabue, l’architettura e la sua famiglia. 

Un ragazzo semplice, un ragazzo come tutti. Ciao Davide, campione, capitano, papà, fidanzato e figlio perfetto. 

http://gazzettafannews.it/calcio/serie-a/fiorentina/davide-astori-lo-sfortunato-destino-di-un-ragazzo-speciale/

“Quando indietro non si torna quando l'hai capito che, che la vita non è giusta come la vorresti te”. 

Il giorno di dolore che uno ha - Luciano Ligabue 

Fonte: l'autore Francesca Landini

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