Calma, i gol di CR7 arriveranno

0 gol in 3 partite non sono un dramma per CR7, perché lo spingeranno a lavorare più duramente di prima. Quando si sbloccherà vedremo tutto il suo strapotere

di Marco Ghilotti
Marco Ghilotti
(99 articoli pubblicati)
Juventus v SS Lazio - Serie A

Una partenza a secco che ha letteralmente scioccato tutto il mondo calcistico italiano e non solo. Nonostante il parziale shock, un inizio senza reti non è una novità, dato che a Manchester ha dovuto aspettare dal 16 agosto all'1 novembre per vedere scritto il suo nome nella classifica cannonieri, mentre a Madrid il suo debutto era stato caratterizzato da un gol su rigore contro il Deportivo La Coruña. 

Per il primo gol dell'extraterrestre portoghese in Italia la parola chiave è tempo. Date tempo a CR7, fatelo ambientare nel miglior modo al nostro campionato, lasciategli comprendere a fondo come lavorano, come si muovono e quali sono i punti deboli delle difese italiane. L'altro aspetto da considerare è che CR7 ha appena cambiato maglia e sebbene i suoi compagni di squadra siano perlopiù ottimi calciatori, a ogni nuovo arrivato serve sempre del tempo per comprendere come dialogare al meglio con il resto della squadra e per inserirsi alla perfezione all'interno di meccanismi di gioco ai quali non si è abituati. 

L'altro aspetto da tenere a mente è la differenza di stile di gioco di Real Madrid e Juventus. I blancos di Zidane erano una squadra estremamente votata all'attacco: basti pensare che l'unico centrocampista difensivo era "l'equilibratore" Casemiro, il cui unico compito era sostanzialmente fare schermo davanti alla difesa e recuperare palloni da dare in gestione ai due a fianco a lui, Modric e Kroos. Se al fatto che i due interni del rombo madridista fossero uomini adatti al palleggio e alla tecnica si aggiungono Isco, Carvajal e Marcelo, tre che non hanno nella fase difensiva la loro arma migliore, si può capire come la velocità  e la quantità di palloni che giungevano in area fosse abbastanza elevata. Ecco spiegato il motivo per cui nei tre anni sotto la gestione del francese, Cristiano Ronaldo è riuscito a mettere a segno 86 reti in 92 match disputati. 

Parlando di Juventus e di Massimiliano Allegri, la situazione cambia non di poco. La manovra della Juve è certamente più ragionata, si riflette di più, si aspetta il momento più adatto per imbeccare l'ala o il terzino di turno che possa servire il pallone all'attaccante. É vero che quest'anno gli uomini con tenenze offensive sono aumentati, basti pensare al duo di terzini Cancelo-Alex Sandro, ma ciononostante il tecnico toscano preferisce l'equilibrio a un atteggiamento iper offensivo. Non a caso il centrocampo, fatta eccezione per Pjanic, è formato da due interni di centrocampo puri atti a recuperare palloni più che a costruire gioco, quali Matuidi e Khedira, che nonostante abbiano una propensione per l'inserimento non fanno dei gol e degli assist le loro armi principali. 

Una volta che CR7 avrà fatto suo tutto ciò, una volta che l'avrà assimilato, solo allora nessuno si lamenterà dello stesso Ronaldo criticato ora. I gol praticamente a ogni presenza metteranno tutti a tacere, delizieranno tutti, tifosi juventini e non solo. Uno come Cristiano, che il gol ce l'ha nel sangue, che ha scritto tra i segni particolari "killer instinct", non può magicamente perdere il tocco. Dategli tempo, prima o poi se ne accorgeranno tutti. 

Fonte: l'autore Marco Ghilotti

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