Crisi Cagliari: i senatori hanno condizionato negativamente la stagione dei sardi?

Lopez è il responsabile principale della crisi prolungata dei sardi, ma è l'unico?

di Antonio Casu
Antonio Casu
(33 articoli pubblicati)
Cagliari Calcio v Hellas Verona FC - Ser

Non è mai semplice analizzare le cause della crisi che costringerà il Cagliari a lottare per la salvezza fino all'ultimo secondo.  Non è solo una questione d'allenatore (seppure Diego Lopez sia il responsabile principale). E nemmeno di rosa, all'altezza dell'obiettivo minimo aldilà dei limiti evidenti, o di gestione sportiva della società, discutibile da più punti di vista. Il Cagliari rischia di affondare per un insieme di fattori, spesso celati dalle apparenze.  Uno di questi riguarda il rendimento dei senatori della squadra, mai messo abbastanza in evidenza. Sono pochi, ma incidono parecchio. Lo spogliatoio del Cagliari, fatto a pezzi anche dalla testardaggine di Rastelli, non è stato sistemato da Lopez, spesso in balia degli eventi come un vero comandante non dovrebbe mai fare. E i senatori non aiutano, affatto. 

Dovrebbero essere i riferimenti chiave della squadra, e invece si trasformano spesso in zavorre.  Ce la mettono tutta (almeno sul campo), ma il massimo possibile non corrisponde alle esigenze di un club che ha l'obbligo di mantenere un posto nella massima categoria. Si parla del capitano del Cagliari, Daniele Dessena, mai tornato ai suoi livelli abituali dopo il terribile infortunio di due anni e mezzo fa. Di Andrea Cossu, la cui carta d'identità incide oltremisura sul rendimento globale (ha compiuto 38 anni giusto ieri). E Marco Sau, autore finora di 2 miseri gol in 1283 minuti.  Il Cagliari non affonda solo per colpa di Dessena, Cossu e Sau, così come la posizione attuale non è figlia unicamente degli errori di Lopez. Ma esentargli da ogni responsabilità è un'esagerazione. 

Una squadra che non ha il coraggio di mettere da parte le proprie bandiere nel momento in cui non rendono quanto dovrebbero non ha un atteggiamento vincente. E se da una parte è vero che l'infinità di infortuni e squalifiche abbiano spesso costretto l'allenatore a dar loro un buon minutaggio, allo stesso tempo è realistico pensare che un tecnico così legato all'ambiente (e ai suoi ex compagni di squadra) sia in qualche modo condizionato in diverse scelte. Diego Lopez ha un legame fortissimo con Cagliari e il Cagliari, così come Dessena, Cossu e Sau. Altrettanto si può dire a parti invertite, in un circolo vizioso che non fa bene a nessuno e rischia di mettere da parte l'obiettività.

È un dubbio legittimo, se si pensa che Lopez è tornato in Sardegna a ottobre con un curriculum che ne faceva fin da subito una scommessa ad altissimo rischio. Inadeguata, rispetto alla stagione che il Cagliari avrebbe dovuto fare. Le alternative c'erano, e se si fosse optato per un nome con maggiori garanzie ora probabilmente si parlerebbe solo della pianificazione della prossima stagione. In A. Forse avremmo festeggiato una salvezza già raggiunta, con l'allenatore giusto e i giocatori giusti. Quelli che il Cagliari avrebbe dovuto prendere nelle ultime due finestre di mercato, invece di affidarsi all'esperienza dei soliti noti. Degni del massimo rispetto e della riconoscenza che si deve alle bandiere, ma non più in grado di fare la differenza a questi livelli. 

Ora è troppo tardi e non resta altro che rimboccarsi le maniche per portare a casa l'obiettivo.  Sarà una battaglia lunga 270 minuti, complessa e piena di incognite.  Da affrontare con coraggio, lucidità ed un pensiero ricorrente: il Cagliari dovrà imparare dai propri errori come non ha fatto negli ultimi anni. E a prescindere dal campionato che affronterà nella prossima stagione non potrà non ripartire da una rifondazione radicale. Vera, senza più compromessi. Coraggiosa e foriera di un nuovo ciclo, stavolta vincente. Mettendo in discussione tutti, anche i più amati. Inclusi i senatori Dessena, Cossu e Sau. Sarebbe ora. 

Fonte: l'autore Antonio Casu

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.