Bologna-Milan, Inzaghi-Gattuso: quale campione del mondo la spunterà?

Martedì sera si chiude il turno di campionato si chiude con Bologna-Milan che appare più di una semplice partita da tre punti

di Dario D'antoni
Dario D'antoni
(35 articoli pubblicati)
Gattuso inzaghi

Scrivere un pezzo su questa partita è un'idea che ho avuto qualche giorno fa, durante un pranzo fuori con amici che mi ha fatto pensare quanto fosse particolare Bologna-Milan. Due società che lottano per obiettivi diversi, ma che hanno anche dei punti in comune.

I padroni di casa hanno iniziato la stagione con un cambio al timone: fuori Roberto Donadoni (un tempo ala rossonera, quante casualità!) dentro Filippo Inzaghi, alla prima panchina in A dopo l'anno di cadetteria a Venezia del presidente Tacopina (colui che insieme a Saputo acquistò anni fa il Bologna).

L'obiettivo della società felsinea è sempre stato quello di una salvezza tranquilla, riuscendo, perché no, a valorizzare qualche giovane da vendere al miglior offerente (Masina e Verdi le ultime cessioni in ordine di tempo). Ma il campionato dei rossoblu appare tutto fuorché tranquillo: l'attuale terzultima posizione in classifica non può far dormire sonni tranquilli e l'ambiente è fortemente destabilizzato dai risultati che il campo sta decretando.

In settimana ha creato tanto rumore l'infelice gesto di un "tifoso" che ha fatto trovare tre croci al campo di allenamento di Casteldebole, con fissati sopra i nomi di Bigon, Fenucci e Di Vaio. Un'uscita di pessimo gusto da cui fortunatamente l'intera Bulgarelli ha preso le distanze. Per SuperPippo preparare il match contro il suo passato non deve essere semplicissimo ma tramite il suo profilo Instagram ha voluto precisare che questa negatività non è ciò di cui i suoi giocatori hanno bisogno in questo momento. Il posticipo con il Milan sarà un'occasione per esprimere la vicinanza ai propri beniamini o vedremo una qualche forma di protesta contro tecnico, società e giocatori? Un'eventuale vittoria darebbe il via a una nuova stagione per il Bologna?

Questi sono gli interrogativi che solo il campo potrà scegliere ma al contempo il Milan di Gattuso non starà certo a guardare. La Champions League manca da un po' di tempo a Milanello e la storia insegna bene quanto di casa sia questa competizione. È per tale motivo, e non solo, che Gattuso e i suoi necessitano di uscire vittoriosi dal Renato Dall'Ara. 

Sarebbe anche un regalo di compleanno verso la propria tifoseria (che risponderà senz'altro presente riempiendo il settore ospiti come accadde qui lo scorso anno) e verso la nuova proprietà, che proprio qualche giorno fa ha avuto modo di festeggiare i 119 anni di storia del Milan, arrivati in un momento in cui le grane non mancano. 

L'uscita di scena dall'Europa League è stata senz'altro un duro colpo per tutti: Gattuso lo sa bene, e sa che tornare alla vittoria è di fondamentale importanza. La sanzione per il Fair Play Finanziario mette ulteriore pressione all'ambiente rossonero che dovrà programmare il futuro con un mercato che giocoforza risentirà della sanzione Uefa, che prevede delle trattenute pesanti per le casse gestite da Elliot e soci.

Guardando il campo però, che è la cosa meno noiosa da affrontare, ci si attende un segnale di risveglio da un campione come Gonzalo Higuain, rimasto a secco domenica scorsa contro il Torino, la prima partita dopo la squalifica. Il Pipita sarà il pericolo numero uno per la porta di Skorupski e già ai tempi del Napoli lasciò il proprio marchio su questo campo.

E voi su chi scommettereste? Una vittoria bolognese che permetta  a Inzaghi di salvare la sua panchina o una vittoria milanista capace di restituire entusiasmo agli uomini di Gattuso dopo le polemiche arbitrali di Atene?

La certezza è che, nonostante la fitta nevicata arrivata in Emilia tra domenica sera e lunedì mattina, le due squadre scenderanno regolarmente in campo. 

Fortunatamente aggiungerei: entrambe hanno bisogno di ritrovare la vittoria, e ogni mezzo a disposizione dei due tecnici si rivelerà fondamentale per ottenerla. Il cielo di Bologna sorriderà solo a uno dei due eroi di Germania 2006, un duello in panchina che vale da solo il prezzo del biglietto di questa partita.

Fonte: l'autore Dario D'antoni

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