“Dea, parti male, ma finisci bene”: le 4 annate top con falsa partenza

Partire male per poi concludere bene la stagione: le quattro annate dell'Atalanta partite male, ma finite bene.

di Filippo davide Di santo
Filippo davide Di santo
(119 articoli pubblicati)
Copertina realizzata da Filippo Davide D

 In 110 anni di Atalanta, come in ogni squadra di calcio, capitano delle annate storiche o deludenti: annate magari iniziate male, ma finite bene, altre invece cominciate bene, ma finite male. L'anno scorso è stata un'annata che sembrava condannare l'Atalanta alla Serie B nelle prime giornate di campionato, prima di risalire e arrivare al quarto posto: un'annata partita male, ma finita bene. Infatti, nella storia atalantina sono capitate delle annate dove si rischiava di toccare il fondo nelle prime giornate per poi risalire la china e concludere un campionato a pieni voti. Riavvolgiamo il nastro e andiamo a rispolverare una “Top 4” delle annate nerazzurre più belle, con tanto di falsa partenza.

1996/1997 quando il cannoniere non basta.  L'annata dell’esplosione di Inzaghi, degli architetti Fabio Gallo e Marco Sgrò, e la fantasia di Gianluigi Lentini e Domenico Morfeo.  Ma la stagione iniziò così bene? Non proprio. Quella stagione non iniziò benissimo: solo due punti conquistati in sei giornate con cinque gol fatti e quattordici gol subiti. Nonostante i gol di Inzaghi, l’Atalanta accusò problemi in difesa: per esempio gli infortuni di Carrera, Rustico e Carbone. La squadra si riprese la settima giornata contro la Lazio con una vittoria, ma è dalla decima giornata che la squadra riesce a collezionare dieci risultati utili consecutivi agganciando il terzo posto in classifica. La "Dea" nelle ultime giornate di campionato cala di rendimento terminando al decimo posto con 44 punti in classifica.

2001/2002: il mercato delle illusioni. La stagione che portò Cristiano Doni ai Mondiali segnata da una falsa partenza. Nonostante gli acquisti di Comandini e Saudati, la squadra non trova non solo i punti, ma anche gioco e gol: nelle prime 3 giornate i nerazzurri subiscono 6 gol segnandone solo uno, ma dalla quarta alla settima giornata l’Atalanta subisce dieci gol tra il famoso 3-3 contro il Brescia, il 2-0 in casa della Lazio e la sconfitta interna per 1-5 contro l’Udinese. Sconfitta che accese la contestazione. Da lì in poi, la squadra comincia a vincere e a conquistare punti, soprattutto grazie alle prodezze di Cristiano Doni che segnerà 16 gol, procurandogli una convocazione in Nazionale per i Mondiali in Corea. L’Atalanta termina la stagione con un nono posto con 45 punti.

1992/1993: impotenti fuori dal Comunale. Rispetto alle due stagioni citate prima, questo inizio di stagione rispecchierà il punto debole della squadra nerazzurra: il fattore campo. Nelle prime sette giornate di campionato, l’Atalanta gioca tre partite in casa, e quattro in trasferta: al Comunale, l’Atalanta conquista due vittorie e un pareggio, ma fuori casa colleziona solo sconfitte subendo dieci gol. Dopo la squadra comincia a far bene non solo al Comunale, ma anche in trasferta. Purtroppo nel girone di ritorno, i troppi punti persi sia in casa che in trasferta costringono l’Atalanta a non entrare in Coppa Uefa per un solo punto:  l’Atalanta termina all’ottavo posto con 36 punti.

2013/2014: 4-4-caos, il modulo della Dea rimane un mistero. L’anno delle sei vittorie consecutive, l’ultimo anno di Bonaventura all’Atalanta, ma si parte male. Perché 4-4-caos? Perché quell’anno Colantuono tentò di stravolgere la sua Atalanta facendola passare dal classico 4-4-1-1 al 4-3-3. Scelta azzardata. Scelta che determinerà una falsa partenza nelle prime cinque giornate: una vittoria e quattro sconfitte, con tanto di squadra a ridosso della zona retrocessione. Colantuono torna alle origini con il suo modulo di ripartenza, e i risultati arrivano: tre vittorie consecutive, rendimento in casa quasi perfetto con qualche punticino rosicchiato in trasferta. Dopo le sei vittorie consecutive contro Chievo, Inter, Lazio, Livorno, Bologna e Sampdoria, l’Atalanta è in corsa per qualificarsi in Europa League, ma la squadra cala di rendimento, terminando all’undicesimo posto con 50 punti.

Fonte: l'autore Filippo davide Di santo

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.