Salviamo San Siro facendolo diventare la casa della Nazionale

Il futuro dello storico impianto sembra ormai essere segnato, visto il probabile addio delle due milanesi, proiettate verso la costruzione di un nuovo stadio

di Antonio Siracusa
Antonio Siracusa
(106 articoli pubblicati)
FC Internazionale v FC Barcelona - UEFA

Il 26 settembre 1926 Inter e Milan, in una partita amichevole, inaugurarono quello che sarebbe diventato uno degli stadi più belli e importanti del mondo, perché nella sua quasi centenaria storia lo stadio Giuseppe Meazza, o San Siro, ha scritto pagine importanti e indimenticabili nella storia del calcio. Sul suo prato ci sono passati, almeno una volta, tutti i più grandi calciatori della storia. Ha visto festeggiare scudetti e coppe internazionali, sollevare palloni d'oro. Insomma un vero e proprio museo della memoria di questo sport. 

Da anni si discute del suo destino, ed è notizia di questi giorni che Inter e Milan, dopo un'attenta analisi, sembrano essere arrivati alla conclusione che ristrutturare San Siro comporti dei costi eccessivamente alti e tutta una serie di disagi importanti. Non ultimo, quello di emigrare, per qualche stagione, lontano da casa, per poter permettere lo svolgimento dei lavori, o in alternativa, quello di continuare a giocarci con una capienza drasticamente ridotta, dando vita, però, ad una convivenza difficile con i lavori, e, visto il fitto calendario che prevede una partita ogni tre giorni, con il rischio concreto di allungare in maniera biblica il perdurare dei cantieri. Meglio, quindi, costruire un nuovo impianto, vicino a quello esistente oppure radendo al suolo il vecchio Meazza. E' ovvio che anche il solo pensiero di demolire San Siro sia un colpo al cuore per tutti gli appassionati italiani e non solo. Il dibattito, dunque, è più che mai aperto. Da un lato ci sono le legittime aspirazioni di Inter e Milan di dotarsi di uno stadio di proprietà. Elemento indispensabile, nel calcio di oggi, per ritornare a competere ai massimi livelli sia a livello nazionale che internazionale. Dall'altra, le ragioni del cuore di milioni di tifosi rossonerazzurri e non solo, che rischiano di vedersi privare di uno degli stadi più affascinanti del mondo. Uno stadio importante non solo per il calcio, ma anche per i suoi numerosi concerti estivi.  Anche i più grandi della musica si sono esibiti in questo impianto: David Bowie, i Duran Duran, Michael Jackson, Madonna gli U2 i Coldplay, Bob Marley solo per citarne alcuni.

Salvare San Siro quindi non solo è possibile ma è doveroso. Se la decisione delle due società milanesi sarà ufficializzata allora perché non far diventare il Meazza la nuova casa permanente della Nazionale di calcio e la sede fissa delle finali di Supercoppa Italiana e coppa Italia? Un po' come avviene in Francia con lo stadio di St. Denis a Parigi o In Inghilterra con lo stadio di Wembley. Del resto la nazionale ha già giocato 44 gare  in questo impianto, secondo solo allo stadio Olimpico di Roma. Sarebbe un bel modo per continuare a tenere accese le luci di San Siro.

Fonte: l'autore Antonio Siracusa

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.