Rimpianto Italia: quando dici Svezia toppo presto

Considerazioni sullo splendido percorso degli scandinavi al mondiale

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(120 articoli pubblicati)
Germany v Sweden Group F - 2018 FIFA Wor

Questa edizione dei mondiali di calcio ha dimostrato che con la mole di partite che i club più importanti sono chiamati a giocare, è difficilissimo mettere insieme una rappresentativa nazionale che possa essere bella, efficace e competitiva, se mai fosse stato facile. Nessuna ha incantato, ma questo sarebbe il meno, nessuna ha dato l'impressione di essere la squadra da battere.

Tra le  squadre rimaste tra le "fabulous eight" Brasile e Francia sono sicuramente le più accreditate alla vittoria finale, ma solo a sprazzi hanno mostrato la forza di cui la loro tradizione calcistica ci dice siano capaci. Così questa rassegna iridata sta premiando le squadre solide, magari tecnicamente non eccelse, ma accorte in difesa, opportuniste ed efficaci in attacco, capaci di addormentare il gioco a centrocampo qualora le circostanze lo richiedano. Tra tutte, la Svezia era una una di quelle con meno "pallini della critica", io stesso avevo erroneamente previsto che avrebbe chiuso il suo mini girone con zero punti, e in fretta avrebbero preso un volo verso casa.

Questo perché siamo osservatori troppo distratti, parliamo troppo di tiki-taka, remuntade e falso nueve, e troppo poco parliamo veramente di gioco del calcio. Un appassionato attento avrebbe in fretta dedotto che per la nostra nazionale allo sbando, la Svezia sarebbe stato un avversario troppo ostico, altro che affrettati brindisi. Una squadra che chiude il suo girone di qualificazione al secondo posto, a quattro punti dalla Francia, mettendosi dietro l'Olanda, e subendo solo 3 sconfitte e nove gol era tutt'altro che un avversario comodo.

Così dopo aver superato l'ostacolo Italia, si sono diretti al mondiale, e tutti a credere che sarebbero stati già contenti di esserci: un tubo! Hanno chiuso in testa il loro mini girone , perdendo solo nel recupero contro la Germania, a causa  una punizione dal limite dell'area concessa ai tedeschi in modo un po' ingenuo.

D'altra parte i limiti ci sono, osservando la partita di oggi contro Svizzera, se da un lato hanno sicuramente meritato vittoria e passaggio del turno, dall'altro hanno spesso messo in scena goffaggini varie in area avversaria e soprattutto sotto porta.

Ma facendo una metafora culinaria, se non sei bravo a cucinare i primi, magari ti dedichi a fare i dolci. Così loro hanno preso la loro solidità difensiva, la loro fisicità, e un po' di fortuna, indubbiamente serve anche quella, e senza paura hanno lasciato a casa  Ibrahimovic (che una qualsiasi altra nazionale di medio-basso valore tecnico avrebbe convocato) probabilmente per non avere spaccature nello spogliatoio, e col gruppo ormai consolidato dalle qualificazioni si sono presentati ai mondiali, facendo solo quello che sanno fare, e facendolo bene. Forse anche noi dovremmo imparare a fare i dolci.

Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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