RB Lipsia: statistiche e curiosità sul prossimo avversario del Napoli

L'urna di Nyon ha decretato il Lipsia come avversario ai sedicesimi di finale di Europa League. Conosciamo la squadra di Hasenhuttl

di Dario Ricci
Dario Ricci
(8 articoli pubblicati)
Lipsia

Il non essere tra le teste di serie per il sorteggio si è rivelato un grosso svantaggio. Il Napoli risente della sconfitta contro il Feyenoord, per mezzo della quale non è risultata tra le migliori quattro terze dei gironi di Champions. Risultato? Non testa di serie e avversaria ai sedicesimi di Europa League chi invece apparteneva a questo mini-gruppo formato da solo 4 squadre: il Lipsia. Probabilmente non tutti conoscono questa società, essendo una protagonista molto fresca del calcio tedesco e internazionale. Infatti, la stessa fondazione della società risale appena al 2009; la multinazionale austriaca Red Bull decise di acquisire le licenze del SSV Marksträndt. Il club militava appena nella quinta divisione tedesca, e nella stagione 2016-2017 ha realizzato il sogno chiamato Bundesliga.

Un investimento andato bene, benissimo se si considera che nella stessa annata è stato ottenuto anche il pass per la Champions League, terminando al secondo posto. La prima storica avventura europea non ha avuto fortuna, nonostante le avversarie fossero tutte abbordabili. Paga forse l'inesperienza di molti dei componenti della rosa: infatti, il cardine sul quale ci si è basati per la costruzione di una rosa competitiva è stato quello di puntare sui giovani, tutti di altissimo livello, che per la propria crescita agonistica hanno deciso di sposare tale progetto rivelatosi poi vincente. Veniamo ora, dopo questi cenni storici, all'aspetto che più interessa i tifosi, quello tattico.

Il solo fatto che i tedeschi hanno terminato il campionato lo scorso anno al secondo posto, allarma (giustamente) i partenopei. Il modulo adoperato dal CT Hasenhuttl è all'apparenza un semplice 4-4-2. In fase difensiva si presenta effettivamente come un 4-4-2, solido e in grado di garantire un'ottima copertura in mezzo al campo. Un po' come molte squadre, cerca il prima possibile di recuperare la palla all'avversario e giostrare a proprio modo l'azione offensiva. Ecco dunque l'importanza di Naby Keita. Il 22enne originario della Guinea è il classico incontrista, ma non è raro vederlo partecipe in fase di impostazione o al limite dell'area per provare la conclusione.

Occhi puntati dunque su di lui, per uno scontro con Allan che si annuncia più che interessante. 4-4-2 in fase difensiva dunque, ma in quella offensiva le cose cambiano. Forsberg e Kaiser, ormai i titolari sulle fasce, mutano la loro posizione: entrambi danno sostegno alle due punte centrali Werner e Poulsen, ma Forsberg da esterno e Kaiser da trequartista. Insomma, dal 4-4-2 si passa ad un 4-2-1-3, che garantisce un cospicuo numero di occasioni create e goal realizzati. Davanti ai colossi Albiol e Koulibaly non sarà facile, ma la velocità di Werner può essere un fattore determinante, data anche la sua abilità nei dribbling nello stretto. Insomma, una storia recente eppure ricca di soddisfazioni, un gioco veloce grazie ai giovani presenti in rosa. Un avversario ostico per il Napoli: Sarri è avvisato.

Fonte: l'autore Dario Ricci

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