“PaoloRossi” tutto attaccato: l’attaccante!

Pablito si teletrasportava oltre le linee nemiche e appariva davanti al portiere per beffarlo con un tocco leggero: quando lo vedevi sfiorare il pallone era gol

di Luigi Tuveri
Luigi Tuveri
(33 articoli pubblicati)
PaoloRossi

I sei gol di "PaoloRossi" al Mondiale del 1982 ne riassumono la carriera. Intuizione, tecnica, intelligenza tattica, rapidità di scelta tipica dei giocatori di basket che hanno pochi decimi di secondo per decidere cosa fare dentro uno spazio ristretto.

Lo spazio di "PaoloRossi" era l'area di rigore, a volte neppure l'area grande, ma l'area piccola, quella presidiata dal portiere e che lui era bravo a violare.

Spagna '82. Lo sappiamo tutti, non iniziò bene Pablito, ma Bearzot gli diede fiducia. Pareva l'ombra del giocatore che era stato, ma l'appuntamento con la storia lo stava aspettando. Nessuno avrebbe scommesso su una vittoria dell'Italia e su di lui dopo le prime partite. Accadde qualcosa di assurdo: una luce accecante, mai più vista, fulminò l'Italia intera. Eravamo Campioni del Mondo. Eravamo tutti "PaoloRossi".

I tre gol fatti al Brasile: 1) di testa in diagonale intuendo dove il cross sarebbe finito - 2) rubando palla ai difensori che se la passavano tra loro e tirando un attimo prima che il portiere potesse incontrarlo in uscita -3) dentro l'area piccola, spingendo in rete un tiro sbagliato di un compagno.

I due alla Polonia: 4) il più bello secondo me dei 6. Attaccando l'area piccola con rapidità e intelligenza, quasi teletrasportandosi oltre le linee nemiche e apparendo a pochi passi dal portiere senza finire in fuorigioco - 5) inginocchiandosi per colpire la palla di testa e depositarla in rete senza farle male.

Quello alla Germania: 6) Anticipando tutti, compagni, avversari e portiere, catapultandosi verso la palla e accompagnandola in gol. L'attimo dopo, mentre tutti stavano cercando di capire cosa fosse accaduto, lui, "PaoloRossi" tutto attaccato, stava già esultando. Ancora una volta aveva attaccato l'area piccola e gonfiato la rete.

Spesso i movimenti di "PaoloRossi" erano talmente fulminei e imprevedibili che solo col replay potevi capire bene cosa aveva combinato, come aveva segnato.

Gli abbiamo voluto bene tutti. Anche da commentatore. Garbato, rispettoso, gentile, educato, preparato. L'opposto dei seminatori di gazzarra che popolano i talk show sportivi. Era simpatico e anche quando prendevi un gol da lui, faceva meno male, perché era sempre per tutti l'attaccante della nazionale azzurra. Il Pablito Mundial figlio dell'Italia per bene.

https://www.gazzetta.it/Calcio...

Ciao PaoloRossi, grazie e riposa in pace.

Fonte: l'autore Luigi Tuveri

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.