Milan, l’Epifania tutti i problemi si porta via

La prima del 2018 regala a Gattuso tre punti fondamentali. L'1-0 finale è somma degli errori rossoneri e dell'arbitro Maresca

di Valerio Lauri
Valerio Lauri
(7 articoli pubblicati)
AC Milan vs Crotone

Anno nuovo, Milan quasi. Gattuso brinda al 2018 con una vittoria. Il flute di champagne glielo offre capitan Bonucci, protagonista del rocambolesco gol che sporca il tabellino. I sorrisi e gli auguri, però, non restano ancorati al risultato, perchè l'1-0 rifilato al Crotone sta stretto ai rossoneri. Errori sotto porta ed errori del VAR hanno contribuito a tenere alta la suspense a San Siro, fino al fischio finale, quando i tifosi sugli spalti hanno potuto finalmente mettere da parte il carbone.

Il VAR, il tanto vituperato assistente arbitrale virtuale, non ha cancellato le polemiche, le ha soltanto amplificate. Un turno fa, Zenga se ne lamentò, penalizzato a suo dire da un rigore non concesso ai suoi, per fallo di mano di Mertens. Col Milan a San Siro, invece, la ruota del VAR è stata benevola. Maresca, Massa e co. hanno sorvolato su un atterramento di Cutrone all'ingresso dell'area di rigore (punizione/rigore e potenziale rosso), hanno annullato il raddoppio di Kessiè (VAR) e poi di Kalinic (No VAR). Un piccolo pastrocchio che non ha inficiato la vittoria del Milan. Se la tecnica, tuttavia, è quella della compensazione, i tifosi rossoneri possono già tremare, visto che nel prossimo turno tra due settimane, i loro beniamini voleranno a Cagliari.

Milan-Crotone è gara dai mille spunti.  Innanzitutto la statistica della prima di gennaio non conforta: le vittorie del  2013, 2014 e 2017 sono sporcate dagli scivoloni del 2015 e del 2016 (Sassuolo e Bologna), negli ultimi cinque anni. Altro spunto  riguarda le panchine, occupate da due subentranti: Gattuso e Zenga, rispettivamente un calabrese ed un milanese al timone di una squadra milanese e di una calabrese. Discorso diverso per quanto riguarda gli uomini in campo. Se Zenga non rinuncia alle tre punte, 'sacrificando' Trotta sull'esterno, Gattuso sfrutta i problemi fisici di Kalinic per dare a Cutrone lo spazio che merita. Quel Cutrone che, all'andata in terra calabrese, fu mortifero proprio per il Crotone, firmando un gol e un'assist.

Difesa a 4 e attacco a 3: questa la quadra di Gattuso. I miglioramenti di Calabria, la rinascita improvvisa del turco Calhanoglu, l'arretramento di Bonaventura in mediana, l'imprescindibilità di Suso a destra fanno da contraltare ad un Rodriguez ancora troppo impacciato, un Kessiè volenteroso ma confusionario ed un Biglia in crisi d'identità ma in ripresa. L'argentino è protagonista nel primo tempo: un errore che rischia di costar caro, poi il primo tiro verso la porta di Cordaz, costretto agli straordinari da un mancino affilato. Esclusi i tentativi sparati in curva da Kessiè e Bonaventura, la chance più ghiotta la firma (manco a dirlo) Suso, con uno dei suoi bisturi sinistri, che Cordaz miracola sul palo. 

All'intervallo, pareva la solita gara stregata per il Milan. La fortuna, però, ci ha messo lo zampino a inizio ripresa, con la schiacciata di Cordaz sulla nuca di Bonucci, tramutatasi in gol del vantaggio. Come questa, più di un terzo delle reti subite dai pitagorici è arrivata da palla inattiva (14 su 38). Sintomatico che, il primo tiro nello specchio degli ospiti a San Siro, arrivi solo 10' dopo, quando Trotta impegna Donnarumma, poco prima che la difesa liberi a fatica. Settanta minuti di dominio rossonero, però, non sono bastati a vivere una vittoria tranquilla. Maresca, pur consultando il monitor, ha scelto di annullare la rete di Kessiè, poi quella di Kalinic, fidandosi della sua vista. Ne è nato un finale thrilling, condito da maxi-recupero (7'), che è servito solo a far capire che la paura di sbagliare è ancora nelle gambe rossonere.

Con la trasferta di Cagliari, ma soprattutto il doppio confronto (campionato e Coppa) con la Lazio all'orizzonte, le certezze instillate da Gattuso sono poche, ma buone. Il primo clean sheet ottenuto dopo cinque gare macchiate da gol è un segnale confortante, tanto quanto le due vittorie interne nelle ultime tre. Restano, però, gli equilibri fragili, che Bonucci e Gattuso avranno il compito di curare nella sosta.

AC Milan vs Crotone
Fonte: l'autore Valerio Lauri

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