Milan-Inter, è derby scudetto

Milan ed Inter ai primi posti della classifica, Milano torna ad essere protagonista

di Piergiorgio Danuol
Piergiorgio Danuol
(11 articoli pubblicati)
DERBY MILAN INTER

Era la primavera del 2011,  esattamente il 2 aprile, Milan e Inter si sfidavano in un derby d'alta classifica, rossoneri in vantaggio di tre punti sui cugini nerazzurri; la partita finì 3-0 per il Milan grazie alla doppietta di Pato e un rigore di Cassano, fu la vittoria che lanciò gli uomini di Allegri alla conquista dello scudetto. Da lì in poi un dominio bianconero, nove scudetti consecutivi della Juventus e Milan che non riuscì più a competere per il campionato, Inter che nonostante il secondo posto dello scorso campionato non fu mai una vera rivale dei bianconeri. A leggere le formazioni di quella sera di aprile sembra passato un secolo, sia per quanto riguarda le panchine, Allegri da una parte, Leonardo, l'ex di turno, dall'altra, sia per le formazioni in campo; Nesta e Zanetti erano ancora avversari in campo, Seedorf e Gattuso a centrocampo, Cambiasso e Milito nerazzurri, altri che oggi vediamo nel ruolo di commentatori o dirigenti, i soli Pandev e Boateng sono ancora a correre dietro a un pallone tra Serie A e B. Tutt'altro scenario quello che stiamo vivendo oggi; Milan in testa alla classifica con 34 punti, Inter che insegue a una sola lunghezza. Dieci vittorie per parte, rossoneri ancora imbattuti mentre l'Inter ha una sola sconfitta maturata nel derby del 17 ottobre, 2-1 per il Milan grazie alla doppietta di Zlatan Ibrahimovic. Due dei migliori attacchi del torneo, trentadue reti all'attivo per gli uomini di Pioli, trentaquattro reti per l'undici di Conte, sette e sei rispettivamente i punti di vantaggio sulla Roma, terza in classifica, addirittura dieci sulla Juventus. Lukaku ha realizzato undici reti, sei il compagno di reparto Lautaro Martinez, Ibrahimovic segue con dieci reti ma il compagno di reparto non è un attaccante ma Theo Hernandez con quattro reti. I nerazzurri, dopo un difficile avvio e l'eliminazione dalla Champions League, hanno inanellato una striscia positiva che li ha portati al secondo posto in classifica superando le dirette concorrenti, le vittorie contro Sassuolo e Napoli determinanti per staccare gli avversari. Il Milan ha vinto contro Inter, Napoli, Sassuolo, Lazio, ha rallentato con Verona e Parma ma recuperando due reti di svantaggio; nell'ultimo turno sembrava arrivare un altro pareggio ma Theo Hernandez ha pensato bene di regalare tre punti e chiudere il 2020 in testa alla classifica. Un 2020 che ha visto i rossoneri collezionare più punti di tutti e rimanere imbattuti da giungo, alla ripresa del campionato, fino a dicembre, una squadra che grazie al gioco, determinazione, autostima, carattere ha saputo costruire un gruppo che riesce a sopperire a ogni difficoltà ma soprattutto un mister, Stefano Pioli, che ha saputo dare un'identità a una formazione che negli ultimi anni non aveva né capo né coda. L'Inter invece tra polemiche e critiche è riuscita comunque a zittire tutti con i risultati positivi, meno bella da vedere rispetto al Milan, meno squadra dei rossoneri, riesce a risolvere le gare più per le prodezze dei singoli che per il gioco di squadra, un Lukaku trascinatore, un Lautaro che risulta il migliore compagno di reparto, un Hakimi che garantisce spinta sulla fascia e con all'attivo quattro reti. Le sette vittorie consecutive sono una serie di tutto rispetto, rimane il centrocampo il rebus di questa squadra, una mediana che non riesce a trovare un posto per Eriksen; il danese dopo sette stagioni con il Tottenham e un bilancio di 69 reti in poco più di 300 partite è stato considerato fuori dai progetti tecnici dell'Inter per cui è probabile che nella prossima sessione di calcio mercato si trovi un'altra collocazione. I vari Vidal, Perisic, Nainggolan non rappresentano il futuro, il solo Barella per età, ventitre anni e per gare in Serie A, oltre centocinquanta, è un giocatore su cui puntare. Tra dubbi e certezze possiamo però dire che il campionato ha ritrovato due protagoniste che da anni mancavano all'appello.

Fonte: l'autore Piergiorgio Danuol

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1 COMMENTI

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  1. KARL - 4 mesi

    Articolo ricco di dati cronologici, richiamati anche attraverso il confronto tra passato e presente di due squadre risorte agli onori della cronaca sportiva, una volta protagoniste indiscusse del mondo calcistico. Analisi puntuale, tecnica, precisa, sulle condizioni delle due squadre, evidenziando pregi e difetti delle medesime. Articolo che si legge tutto d’un fiato, scorrevole al punto di ritornarci, curiosando ulteriormente con interesse, sugli elementi tecnico-cronologici. Ottimo come i recedenti. Complimenti

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