Milan bello d’Europa (o quasi)

I rossoneri barcollano, poi passeggiano sull'Austria Vienna e si qualificano ai sedicesimi da primi del girone

di Valerio Lauri
Valerio Lauri
(7 articoli pubblicati)
AC Milan v Austria Wien - UEFA Europa Le

Lo schiaffo EMA è solo un ricordo. C'è una Milano che l'Europa la vede ed un'Europa che vede Milano e non se ne fa beffe ai sorteggi. Quando, in estate, l'urna di Montecarlo lanciò l'Austria Vienna nel gruppo D, il Milan ebbe la sensazione che la dea bendata gli sorridesse. Nei fatti, così è stato. I lontani parenti di Mozart si sono dimostrati sinfonia per le maglie rossonere, che hanno banchettato festanti, in tempi di magra. Stesso risultato (1-5 a Vienna, 5-1 a Milano), diverso tempo di composizione, ma anche stesse note stonate. 

La squadra di Montella riesce ad incassare reti anche dalla modestissima truppa di Thorsten Fink. In particolare, la rete a San Siro degli austriaci è un deja-vu inquietante della serata difensiva da incubo di Napoli. Quando Monschein sminuzza la linea del fuorigioco comandata da Bonucci, riappaiono i fantasmi. Fantasmi che l'ex Juve prova a spazzare via con un intervento scellerato sulla linea di porta, ma finendo per regalare al Meazza un intervento degno del "Vai col liscio" celebre di Mai dire Gol. Non un gran segnale per il capitano rossonero, ripiombare tra gli scetticismi dopo un periodo timidamente positivo.

Eppure, alla vigilia del Black Friday, la beata gioventù finora leggermente snobbata da Montella decide di ripulire quanto meno il giovedì dalle ombre. Andrè Silva e Cutrone, bomber d'Europa, sono i sorrisi da raccontare e non solo alle teenager di fede rossonera. Il talento portoghese e il baby del vivaio firmano una doppietta a testa, confermano la vena realizzativa e mostrano un'intesa in crescita. Alla faccia di Kalinic. Ad aprire il valzer del gol, però, ci pensa uno svizzero. Quel Rodriguez lasciato in panchina a Napoli, che insacca la rete del pari e poi non esulta, facendo sorgere il dubbio che non abbia totalmente digerito l'esclusione dal big-match del San Paolo. 

Segnali da non sottovalutare, tra un esperimento e l'altro del professor Montella. L'aeroplanino sfrutta la serata in discesa per dedicarsi al suo sport preferito: l'esperimento tattico. Difesa a 3, poi passaggio al 4-3-3, infine un inedito Kessiè quarto di centrocampo a destra, quando Andrè Silva mette la gara in ghiaccio con la quarta rete e  Borini lascia il posto a Locatelli. Poco più di un'amichevole dunque, in vista del Torino.

Tanti dubbi da sciogliere. Quando domenica a San Siro arriverà l'ex Mihajlovic col suo Toro, è bene che Montella abbia trovato una muleta convincente per dare il via alla corrida. C'è da imbrigliare il sogno proibito estivo Belotti. Soprattutto, c'è da dare spazio agli scalpitanti Cutrone e Silva, che fanno sentire il fiato sul collo a Kalinic, e da trovare una sistemazione definitiva a Suso, assodato che lo spagnolo di Cadice resta un'arma a cui non poter rinunciare. Tre parole chiave: solidità, continuità, punti.

AC Milan v Austria Wien - UEFA Europa Le
Fonte: l'autore Valerio Lauri

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