Lazio: l’elogio dell’arte di arrangiarsi

Come creare una squadra competitiva spendendo davvero poco

di Davide Bernardi
Davide Bernardi
(1 articoli pubblicati)
Luis Alberto

Nonostante la doppia (sfortunata) sconfitta casalinga contro Milan e Juventus, una delle più solide realtà del massimo campionato è rappresentata dalla Lazio di patron Lotito e Simone Inzaghi. Un amore mai decollato fra il tifo e il presidente, troppo spesso accusato di essere fin troppo parsimonioso in fatto di acquisti.

Eppure le aquile sono li, in piena zona Champions nonostante un budget ed un mercato davvero oculato che ha permesso alla società di avere un bilancio sano ed una squadra competitiva. Il modus operandi del tandem Tare - Lotito è sempre il solito: riciclare o scommettere - rilanciare - incassare. E, a dire il vero, non sbagliano praticamente un colpo. L'ultimo colpo in uscita è stato quello del difensore Hoedt, preso per un tozzo di pane e rivenduto a peso d'oro al Southampton.

Guardando la spina dorsale della rosa attuale, viene spontaneo notare come la spina dorsale della squadra sia costituita da giocatori sui quali è stato fatto un investimento relativo e che hanno trovato la loro dimensione in biancoceleste.

Strakosha è passato da essere terzo portiere ad uno dei migliori estremi del torneo, De Vrij, pagato solo 8.5 milioni, andrà via a zero ma, ad oggi, è uno dei migliori centralli della stagione mentre sia Wallace che Bastos sono stati pagati poco e rappresentano una certezza. Radu e Lulic sono ormai le due bandiere insostituibili mentre Luiz Felipe rappresenta l'ennesimo giovane  in rampa di lancio della gestione Inzaghi e su Caceres si è andati sull'usato garantito a costo zero.

Stessa politica utilizzata per l'esperto Lucas Leiva che non ha fatto di certo rimpiangere Biglia (venduto a peso d'oro al  Milan) e per il portoghese Nani che si è visto poco ma ha dimostrato di poter essere un ricambio davvero prezioso.

Marusic e Luis Alberto sono stati pagati in due forse meno di 10 milioni ed oggi, se fossero venduti, varrebbero almeno 5 volte, mentre su Parolo ed Immobile è stato fatto propio un vero e lavoro di "remise en form".

Il centrocampista è un vero e proprio perno anche della nazionale mentre la punta, depressa dopo le fallimentari esperienze estere è stato pagato il giusto ed ora è tornato ad essere un bomber implacabile.

Il vero colpo della gestione Tare, è rappresentato dalla scommessa Milinkovic Savic. Il serbo di nazionalità spagnola, è stato pescato dal Genk in Belgio per poco meno di 10 milioni di  euro e, dopo un primo anno di ambientamento è esploso in maniera dirompente arrivando a valere una cifra ad oggi impronosticabile ma almeno 6 volte superiore ad essere stretti.

A 2/3 della stagione vediamo dove potrà arrivare questa squadra di brutti anatroccoli diventati cigni, consapevoli che il prossimo anno ci sarà un altro giro sulla ruota biancazzurra: sarà di nuovo un giro vincente?

Fonte: l'autore Davide Bernardi

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.