L’Atalanta sfida il Chievo con l’Europa come bussola

Dopo le sconfitte interne con Cagliari e Napoli, gli orobici devono vincere per non perdere il treno europeo

di Marcello Lavetti
Marcello Lavetti
(94 articoli pubblicati)
AC Chievo Verona v Atalanta BC - Serie A

Run Dea run.  Dopo l’esaltante prestazione contro il Sassuolo e la più che accettabile sconfitta contro la Juve in Coppa Italia, l’Atalanta ha bisogno di  vincere ancora per tenere la scia europea in campionato. I due ko consecutivi a domicilio (più quello di coppa), danno ulteriori motivazioni alle fiere nerazzurre, che vogliono tornare a regalare sorrisi anche tra le mura domestiche. L’ostacolo non è dei più semplici, il Chievo visto contro la Juve pare in decisa ripresa ed intenzionato ad uscire quanto prima dalle pericolose sabbie della zona salvezza.

Numeri ingannevoli. I veronesi, dopo un buon avvio di stagione, hanno via via rallentato fino ad arrivare ad una sequenza horror di quattro sconfitte nelle ultime cinque partite. Non è da escludere che la pochezza dei rivali nella lotta salvezza, abbia anestetizzato le energie mentali degli uomini di Maran, che hanno un attacco asfittico ma soprattutto una difesa non all'altezza delle stagioni precedenti. Eppure, proprio nella sconfitta di sabato scorso contro Higuain e co. si possono trovare i motivi di una potenziale rinascita. La fase difensiva è stata di assoluto livello, senza le due follie di Bastien e Cacciatore non è da escludere che la porta di Sorrentino sarebbe rimasta inviolata.

Ritorni importanti. Con i probabili rientri di Caldara e Spinazzola, la Dea ritrova uomini decisivi per disinnescare pericoli ma soprattutto per assistere con più efficacia gli avanti nerazzurri. I cross di Spina e le incursioni sui calci piazzati di Mattia, saranno due armi non indifferenti da opporre  alla fisicità dei clivensi. Cristante e Ilicic potrebbe vincere i duelli contro medianoni un po’ legnosi come Radovanovic o Hetemaj, mentre un occhio di riguardo lo meriterà senz’altro la facilità di calcio di Birsa. Gomez è il grande interrogativo di Gasperini, il suo rendimento a fasi alterne ha certamente condizionato il risultato delle ultime partite. Dopo la fantastica annata passata, è ormai oggetto di marcature attente e continui raddoppi. Gli avversari hanno imparato che, limitando il Papu, si inaridiscono pesantemente le possibilità offensive atalantine. La velocità del piccoletto argentino potrebbe fare comunque molto male ai centrali gialloblu. Gamberini e Dainelli sono due vecchi califfi, tanto esperti quanto statici.  

Mosse e contromosse. Le partite sono come il gioco degli  scacchi, in cui gli allenatori vogliono prendere il predominio grazie alle loro mosse. Gasperini tenterà di sfruttare la superiorità tecnica, grazie a sovraccarichi sugli esterni per favorire le combinazioni sullo stretto. I tagli sul lato debole serviranno invece a mettere in isolamento elementi come Ilicic e Gomez, molto bravi negli uno contro uno. Maran punterà sulla compattezza tenendo la squadra corta, per poi innescare rapide transizioni così da sorprendere il reparto arretrato atalantino, che nei ribaltamenti di fronte rischia  l’inferiorità numerica. E’ il rischio che Gasp corre per avere un maggior numero di giocatori nella fase offensiva. 

Variabili.  A scombinare copioni già scritti, saranno come sempre i giocatori di maggior talento. L’Atalanta ha gente come Ilicic e Gomez, con in panchina un potenziale crack come Barrow. Il Chievo ha  appena acquistato Giaccherini, uno che ha la velocità e la qualità per prendere d’infilata le difese avversarie. A dargli manforte troverà un compagno come Pucciarelli, pure lui veloce anche se poco freddo sotto rete. Se il Giak è in forma, ci vorranno i raddoppi di Hateboer (o Castagne se impiegato) per contenerlo. 

Giganti buoni. Cornelius dovrebbe essere ancora preferito a Petagna, che in realtà potrebbe diventare una soluzione congeniale anche a partita in corso, per disordinare il folto muro difensivo del Chievo. La carta Inglese, potrebbe essere invece la mossa per aumentare l’efficacia in zona gol dei veneti. Si tratta, di fatto, dell’unico vero bomber a disposizione di “Rolly” Maran, il massimo realizzatore della squadra con sette reti all’attivo.   

Fonte: l'autore Marcello Lavetti

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.