Ronaldo si inceppa ancora, la Juve non va: A Firenze è solo pari

Il Portoghese fallisce un colpo di testa da due passi che condanna al pareggio i bianconeri, costretti a vincere per non perdere il treno della Champions League

di Corrado Parisi
Corrado Parisi
(4 articoli pubblicati)

Firenze, 25/04/2021

Motivazioni:

Juventus a caccia della vittoria per rimanere aggrappata alla corsa Champions League, Fiorentina obbligata a fare punti per non rischiare di giocarsi tutto nelle ultime giornate.  All'andata a farla da padrone fu la Viola, capace di infliggere uno 0-3 pesantissimo allo Stadium che accese i primi campanelli di allarme della stagione bianconera. 

Così in campo:

Andrea Pirlo schiera un 3-5-2 con l'intento di allargare la Fiorentina e imbucarla al centro con gli inserimenti di punte e centrocampisti: Szczesny tra i pali,  per la prima volta insieme il trio Chiellini  - Bonucci e De Ligt, Rabiot - Bentancur e Ramsey a coprire il centrocampo, Alex Sandro reduce dalla doppietta con il Parma a sinistra e l'insostituibile Juan Cuadrado a destra. In attacco fiducia a Paulo Dybala, in cerca della sua miglior forma, e Cristiano Ronaldo che manca il gol dal 7 Aprile contro il Napoli. I toscani rispondono a specchio con un 3-5-2 intento a contenere le offensive bianconere e cercare il gol in ripartenza: Dragowski in porta, Milenkovic - Pezzella e Caceres al centro della difesa, Venuti a sinistra e Igor a destra, con quest'ultimo preferito a Biraghi per contenere con la sua fisicità la rapidità di Juan Cuadrado, Amrabat - Pulgar e Castrovilli al centro e davanti occhi puntati su Dusan Vlahovic autore di 5 gol nelle ultime 5 partite e il sempre eterno Franck Ribery.

Cronaca:

Possesso palla sterile dei bianconeri per il primo quarto d'ora: pur amministrando la partita non riescono gli uomini di Andrea Pirlo ad imbucare in alcun modo la difesa viola, la prima vera occasione infatti è proprio per la Fiorentina; al 19' Milenkovic riceve da Pulgar e calcia violentemente verso la porta di Szczesny che è bravo a mandare in angolo. Si conferma un buon momento per i viola, al 21' Pulgar calcia dalla distanza, devia Bonucci e la palla sbatte sul palo e Szczesny se la ritrova tra le braccia. Il momento chiave del primo tempo arriva al 28': batti e ribatti in area, Rabiot, tendando di coordinarsi per saltare, colpisce nettamente la palla con il braccio, per Massa è calcio di rigore; Dusan Vlahovic dal dischetto non sbaglia, cucchiaio preciso e vantaggio pesantissimo per la Fiorentina. Juve incapace di reagire, il possesso palla è sterile e manca il movimento del reparto offensivo: fino a qui non pervenuti Dybala e Ronaldo e Ramsey e Rabiot non trovano gli inserimenti necessari a bucare la difesa Viola. Per il primo vero squillo bianconero, bisogna attendere il 43' quando Dybala si accende e salta due avversari, serve Bentancur al limite, l'Uruguagio serve perfettamente Ramsey che dopo un bel controllo si trova a tu per tu con Dragowski ma calcia incredibilmente a lato. Così finisce il primo tempo, con una Fiorentina cinica e una Juve deludente rispetto a quella vista contro Atalanta e Parma.

Nel secondo tempo però, parte subito forte la Juve che alla prima occasione và in rete: al 46' Cuadrado libera il neo-entrato Alvaro Morata che rientra sul sinistro e dal vertice alto dell'area di rigore fa partire un sinistro a giro che si infila all'incrocio dei pali, nulla può l'estremo difensore Viola e nono gol stagionale per la punta bianconera. La partita prosegue con molto equilibrio, nessuna delle due squadre vuole infatti perdere questo match, ma l'occasione più clamorosa del secondo tempo l'avrà la Juventus all'84': Cuadrado batte corto l'angolo per Kulusevski, il quale rientra sul sinistro, cross tagliato perfetto per la testa di Ronaldo che incredibilmente non riesce ad impattare il pallone. 

Si conclude così in parità la partita tra Fiorentina e Juventus; un punto che fa più comodo sicuramente alla Viola, con i bianconeri che devono fare attenzione a non vedersi sfumare anche l'obiettivo qualificazione alla prossima Champions League, necessario per la permanenza di Andrea Pirlo sulla panchina bianconera. 

La fonte dell'articolo è l'autore Corrado Parisi

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