Considerazioni sull’Italia Campione d’Europa 2020

In questo editoriale un approfondimento sulla nazionale italiana di calcio, capace di risalire sul tetto d'Europa a 53 anni di distanza dall'ultima volta.

di Biagio Grillo
Biagio Grillo
(45 articoli pubblicati)

La nostra nazionale reduce dalla spedizione itinerante in giro per l'Europa ha riportato entusiasmo, spirito di unione e soprattutto una coppa che mancava nello stivale dal lontano '68, quando la squadra dell'allora ct Valcareggi sconfisse in due match la Jugoslavia.

Della nazionale di Roberto Mancini si è già detto tanto. Etichettata inizialmente come  la 'nipotina' di quella delle Notti magiche di Italia '90, potremmo dire che i nostri ragazzi hanno fatto addirittura meglio, riuscendo a ridare speranza e un motivo per festeggiare agli italiani, dopo il periodo tristissimo da cui venivamo.
Questa squadra rappresenta perfettamente quello che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere in questi mesi duri: le vittorie soffertissime e stringendo i denti contro Spagna e Inghilterra ne sono la dimostrazione, come anche le vittorie di gruppo contro Austria e Belgio, dove non ci siamo mai disuniti e abbiamo portato a casa il risultato, facendo valere la nostra tenacia e la nostra cattiveria agonistica, fattori che mancavano totalmente nella precedente gestione Ventura.
Guardando il documentario "Sogno azzurro" trasmesso pochi giorni fa dalla Rai si può vedere Mancini che sprona i giocatori nelle riunioni tattiche pre-partita.
Un aspetto che colpisce particolarmente è sentire la sicurezza con cui indica l'Italia come una delle favorite per il mondiale qatariota del prossimo anno; a testimonianza proprio del grande lavoro svolto dal tecnico marchigiano, specialmente al livello mentale, è entrato nella testa dei giocatori, ha improntato loro la determinazione e la convinzione che con il costante lavoro quotidiano nessun traguardo è irraggiungibile se ci si crede veramente.
La squadra per fare bella figura c'è: a partire dai protagonisti Gigio, Chiesa e Jorginho, passando per Barella, Insigne e Verratti, sperando di recuperare al 100% Spinazzola, dopo il brutto infortunio al tendine d'Achille. E chi lo sa, magari avremo l'opportunità di veder giocare ancora assieme i due totem della difesa, Bonucci e Chiellini, quest'ultimo con l'idea di lasciare l'azzurro al termine di questo europeo.

I primi test post europeo saranno molto presto, in autunno con le final four di Nations League, da giocare a San Siro.

L'Italia ci arriva da favoritissima, insieme alla deludente Francia, chiamata al riscatto.
Vedremo cosa ci riserveranno questi match, noi siamo pronti per un'altra sfida!

Fonte: l'autore Biagio Grillo

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2 COMMENTI

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  1. Electta - 1 mese

    Complimenti ai nostri azzurri!!!

  2. Salvo - 2 mesi

    E adesso il mondiale!!!

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